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IL GIORNO DELLO CHAMPAGNE

#ChampagneDay: il 22 ottobre tutto il mondo celebra le bollicine francesi. Un’icona indiscussa

Dalla Francia all’Italia, fino in Usa e non solo, gli amanti di vini prestigiosi raccolgono l’invito del Comité Champagne per un brindisi collettivo
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Il 22 ottobre è lo “#ChampagneDay”

Un’icona indiscussa, che ha attraversato i secoli confermandosi un mito dell’enologia mondiale, con un’allure intramontabile ed il suo fine perlage, che lo accompagnano nelle sue straordinarie doti di longevità, protagonista con le sue più celebri e raffinate Maison, nei calici dei momenti che contano come delle celebrazioni intime e familiari, sintesi di storia, cultura, artigianalità, qualità altissima e prestigio, dentro e fuori la bottiglia, e di un territorio, la Champagne dove si producono i più importanti vini con le bollicine al mondo. Dalla Francia all’Italia, fino in Usa e non solo, il 22 ottobre il mondo celebra lo “#ChampagneDay”, con tantissimi eventi che simbolicamente raccolgono l’invito lanciato dal Comité Champagne, l’Organizzazione internazionale con sede a Epernay che riunisce tutti i vigneron della Champagne, agli appassionati di vini prestigiosi, alle stesse cantine, ai ristoranti, ai locali, agli hotel ed alle enoteche, per un grande brindisi collettivo, virtuale sui social network o con degustazioni in presenza.
Per prepararsi alla Giornata Mondiale dello Champagne, c’è anche il corso online “Champagne Mooc”, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e che svela attraverso brevi video tutti i segreti del vino più celebre al mondo. Tra le iniziative per tutti, il webinar organizzato dal Bureau du Champagne Italia “L’arte dell’abbinamento”, con l’Ambasciatore dello Champagne per l’Italia 2007, Nicola Roni, che guiderà gli ospiti in un percorso di formazione per scoprire come scegliere il giusto abbinamento tra gli Champagne e le ricette più raffinate.
Italia che è il quinto mercato al mondo delle bollicine francesi, dopo gli Usa, l’Uk, il Giappone e la Germania, con 6,9 milioni di bottiglie esportate nel 2020, a -17% sul 2019, con una conseguente diminuzione del fatturato del -19%, a 146,8 milioni di euro, nel calo generale dell’export delle bollicine francesi nell’anno della pandemia (fonte: Comité Champagne), ma con lo Champagne che, nel complesso, ha chiuso il primo semestre 2021 a quota 482.542 ettolitri spediti (+56,7% sul 2020), per un valore di 1,39 miliardi di euro (+59,8% sul 2020), secondo i dati di Business France pubblicati da “Vitisphere” ed analizzati da WineNews.

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