Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)
TREND

Cibi ultraprocessati ed energy drink avanzano a discapito di frutta e verdura anche in Italia

Appena 1 italiano su 20 consuma le 5 porzioni quotidiane consigliate della Dieta Mediterranea. A dare l’allarme, la Fondazione Aletheia
CIBI ULTRAPROCESSATI, ENERGY DRINK, FONDAZIONE ALETHEIA, FRUTTA E VERDURA, GIOVANI, ITALIANI, SALUTE, Non Solo Vino
Ultraprocessati ed energy drink avanzano, frutta e verdura in calo anche in Italia

Mentre aumentano i consumi di cibi ultraprocessati ed energy drink, arretrano due dei pilastri della tradizione alimentare italiana: frutta e verdura. Un cambiamento che preoccupa per le possibili conseguenze sulla salute pubblica e che fotografa l’allontanamento progressivo dai principi della Dieta Mediterranea. Secondo i dati Istat analizzati dal think tank dedicato ai temi di cibo, salute e alimentazione della Fondazione Aletheia, infatti, solo il 5,3% degli italiani consuma adeguatamente frutta e verdura, raggiungendo le 5 porzioni quotidiane raccomandate dagli esperti.
Un dato che si accompagna ad una tendenza negativa di lungo periodo: negli ultimi 20 anni si è registrata una contrazione del -3,5% della quota di popolazione che adotta abitudini alimentari sane. A preoccupare maggiormente sono soprattutto le nuove generazioni, con il consumo corretto di frutta e verdura che scende addirittura al 3% tra gli under 15.
Sul fronte opposto, evidenzia Aletheia, si assiste a un vero e proprio boom degli alimenti ultra formulati e delle bevande energetiche, fenomeno considerato critico per l’aumento del rischio di patologie croniche non trasmissibili come obesità, diabete di tipo 2, malattie neurodegenerative e cardiovascolari, fino ad alcune forme tumorali. Le più recenti stime di mercato mostrano, infatti, un comparto globale degli energy drink in continua espansione, destinato a raggiungere nel 2025 un valore di 85,25 miliardi di dollari e, secondo le previsioni, a sfiorare i 158 miliardi entro il 2033. Senza un deciso cambio di rotta nei comportamenti alimentari, da qui al 2033 la crescita dei consumi di queste bevande potrebbe superare l’8% annuo, con ricadute sempre più rilevanti sulla salute dei cittadini, conclude Fondazione Aletheia.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli