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GUERRA IN IRAN

Coldiretti: “il cibo è un’infrastruttura strategica: senza agricoltura non c’è sicurezza nazionale”

Tra le emergenze principali l’aumento dei costi di produzione, dal gasolio ai fertilizzanti. Protesta di migliaia di agricoltori in Abruzzo
Coldiretti, guerra in iran, VINCENZO GESMUNDO, Non Solo Vino
Vincenzo Gesmundo (Coldiretti): “la guerra è già dentro le nostre aziende”

“Il cibo deve essere considerato una vera infrastruttura strategica per il Paese: senza agricoltura non c’è sicurezza nazionale né futuro. In un contesto globale segnato da guerre e instabilità, garantire cibo sufficiente e di qualità è una priorità assoluta. È una responsabilità che può essere assicurata solo dal lavoro degli agricoltori”: sono le parole del segretario generale Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, che ha aperto, oggi, la manifestazione a Montesilvano, in Abruzzo, con oltre 3.000 agricoltori. “La guerra è già dentro le nostre aziende, tra aumento dei costi e difficoltà negli approvvigionamenti - spiega Gesmundo - non possiamo far finta di nulla. Servono scelte politiche forti e strutturali che mettano davvero l’agricoltura al centro. Oggi una delle emergenze principali riguarda i costi di produzione, da gasolio a fertilizzanti tutto è aumentato, dobbiamo fermare le speculazioni”.

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