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FESTIVAL AGRIROCK

Collisioni, Barolo torna crocevia della musica, del vino e della cultura

Filippo Taricco: “a Collisioni, relazioni tra mondi diversi, ed un modo di comunicare il vino capace di conquistare i giovani wine lover”

Barolo, “capitale” simbolica delle Langhe, torna ad essere il centro d’incontro ideale tra le eccellenze della cultura italiana ed internazionale e le gemme del wine & food d’Italia, con una formula diventata esempio per tutti, amanti della musica, wine lover, lettori accaniti: Collisioni, il “Festival Agrirock” (a Barolo, il 6 e 7 luglio, di cui WineNews è media partner,) che non smentisce il proprio nome né dimentica le proprie radici, portando sul palco i grandi nomi della musica e nei calici il meglio della produzione enoica, in una vera e propria “collisione”, anticipata, in un certo senso, dal prologo di Eddie Vedder, che, nel suo concerto di qualche settimana, fa ha portato on stage il rock ed il vino. Ma anche “collisione” tra territori enoici, in quella che è la vera anima del Progetto Wine & Food di Collisioni, guidato dal senior Editor di Vinous ed ideatore di Indigena, Ian D’Agata, e dove professionisti di tutto il mondo ed appassionati incontreranno i grandi vini dei territori e dei produttori del Belpaese.
Come racconta a WineNews Filippo Taricco, l’ideatore di Collisioni, “l’incontro è tutt’altro che casuale
, Barolo è un osservatorio privilegiato sull’enoturista, il cui profilo è cambiato radicalmente: sono sempre più giovani, arrivano dal Nord Europa e dagli Usa, ed hanno bisogno di una comunicazione diversa, che ibridi il vino con la cultura, la musica, il pane delle nuove generazioni. L’idea è quella di creare in unico contesto una parte culturale, letteraria e musicale ed una dedicata al vino e alla gastronomia, cuore di questa manifestazione. Nascono così delle relazioni tra mondi diversi da cui nascono ad esempio momenti come quello che ci ha regalato Eddie Vedder, che, dal palco di Barolo, scelta da amante del vino, ha fatto assaggiare il vino che aveva sul palco ai ragazzi delle prime file. Sono forme di promozione e comunicazione del vino che non dobbiamo prendere alla leggera: la stessa cosa succede a Collisioni, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno vengono a Collisioni poi nel resto dell’anno vanno alla ricerca dei territori e delle cantine che hanno scoperto qui. È un modo per fare vetrina al made in Italy attraverso la musica internazionale, la letteratura ed i personaggi della cultura che verranno il week end del 6 e del 7 luglio. E poi c’è il Progetto Vino - ricorda Taricco - dedicato ai professionisti internazionali, dove abbiamo cercato di portare profili importanti per farli venire a contatto con le realtà del Belpaese e creare relazioni commerciali. Barolo, così, per una settimana, non si limita a promuovere sé stessa ma diventa un centro culturale a livello mondiale: come sui palchi abbiamo autori da ogni angolo del mondo che ci raccontano storie di cultura diverse dalla nostra, e così come la musica narra tradizioni artistiche diverse, Barolo diventa crocevia dei grandi territori vinicoli italiani, un momento di dialogo e confronto, “collisione” appunto, tra Sardegna e Marche, Basilicata e Toscana ...”.
Così, se il giorno, fino all’8 luglio, sarà tutto degli eno appassionati, che avranno la possibilità di viaggiare idealmente lungo tutto lo stivale, tra i vini delle Marche, con l’Istituto Marchigiano Tutela Vini, quelli del Friuli Venezia-Giulia, con PromoTurismo FVG, le migliori denominazioni del Piemonte, dal Barolo all’Alta Langa, dal Monferrato alle tante declinazioni di Nebbiolo e Barbera, in collaborazione con tutti i Consorzi del vino piemontese, e ancora il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Docg e la Franciacorta, il Chianti Classico, il Vermentino di Gallura ed il Consorzio del Montefalco, ma anche il Molise, con l’Enoteca Regionale Lucana, l’Emilia Romagna, e la Sardegna, senza dimenticare i focus dedicati ai singoli produttori, da Ceretto a Fontanafredda, da Boroli ad Elvio Cogno, da Vite Colte a Medici Ermete, da Sordo a Vajra, da Gianni Gagliardo a Rivetto, da Marchesi di Barolo a Giovanni Viberti, la sera sarà tutta della musica. Il 4 luglio sarà la volta dell’ex Oasis Liam Gallagher animare la Piazza Rossa, quella dedicata ai grandi concerti, mentre il 5 luglio tornano due grandi nomi del cantautorato italiano, Max Gazzè e Daniele Silvestri. Il 6 luglio l’attesa è tutta per Salmo, ed il 7 luglio ecco i 30 Seconds to Mars, con il fesrival che vivrà, come sempre, una coda nelle settimane successive, con i concerti di Macklemore (10 luglio), Calcutta (13 luglio) e Thom Yorke (16 luglio).
Il clou, però, sarà il week end del 6 e 7 luglio, quando si alterneranno sulle tre piazze di Barolo (Piazza Blu, Piazza Verde, Piazza Rosa), i protagonisti della cultura, della musica, della letteratura, del giornalismo e del piccolo schermo, a 360 gradi, nell’incontro (appunto, ancora una volta, nella “collisione”), con il grande pubblico. Il 6 luglio, tra habitué e volti nuovi, ci sarà modo di ascoltare Mauro Corona e Samuele Bersani, i The Jackal e Daniele Silvestri, Emmanuel Carrère e Simona Ventura, John Irving ed Ezio Greggio, Loredana Berté ed Irene Grandi, Giorgio Panariello e Paola Turci, Il Volo e Ornella Vanoni, Gino Strada e Lodovica Comello. Il 7 luglio, quindi, sarà la volta di Paolo Ruffini e Massimo Giletti, Jonathan Coe e Roberto Saviano, Beppe Severgnini e Chuck Palahniuk, Stefano Accorsi e Selvaggia Lucarelli, Milly Carlucci e Mahmood, Nina Zilli e Vittorio Sgarbi, Annalisa e Alessandro Cattelan, Luca Argentero e Valerio Massimo Manfredi, Marco Travaglio, Ambra Angiolini e Frankie Hi-Nrg.
Il palco da tenere d’occhio per gli amanti dell’enogastronomia, però, è il Palco Wine & Food, che ospiterà nomi altrettanto illustri e degustazioni da segnare in agenda. Il 6 luglio si parte con le bollicine dell’Alta Langa di Fontanafredda e Elvio Cogno, cui seguiranno quelle del Prosecco Docg delle rive Valdobbiadene e Cartizze nell’incontro con le grandi etichette del Chianti Classico. Quindi, ancora “collisioni”, prima tra i grandi vini bianchi del Friuli Venezia Giulia (la Ribolla Gialla, il Sauvignon) ed i grandi rossi del Piemonte (il Barolo e il Barbaresco), poi tra le Marche del Bianchello del Metauro e l’Umbria del Consorzio di Montefalco, che porta nei calici il Trebbiano Spoletino ed il Montefalco Rosso. Il 7 luglio si riprende dal fil rouge del giorno prima, con la Basilicata e gli Aglianico del Vulture dell’Enoteca Regionale Lucana che dialogheranno con il Piemonte ed i Barolo di Vite Colte, Sordo e Gagliardo. Poi, i rossi del Consorzio del Barbera d’Asti e vini del Monferrato siederanno a tavola con le etichette bianche del Vermentino di Gallura Docg. Più “spinto” l’incontro successivo, che si gioca sulle note dell’invecchiamento, tra il Barolo e il Barbaresco dei grandi produttori piemontesi G.D. Vajra, Viberti e Ceretto e la grappa Monte Acuto delle Distillerie Berta, mentre la chiusura sarà “dolce”, con le bollicine dell’Asti Docg in versione Dolce e Dry e il moscato d’Asti.
In parallelo, Ian D’Agata guiderà i “super ospiti” del Progetto Vino di Collisioni in una full immersion nella ricchezza varietale del vino italiano: Elizabeth-Rose Mandalou, proprietaria di tre ristoranti a Sacramento, in California, Mayank Arora, sommelier del Texture Restaurant Limited, ristorante stellato Michelin a Londra, Anton Moiseenko, giornalista russo e internazionale per Meninger’s, Wine Spectator, Wine Report Russia, Arlene Oliveros, importatrice e Ceo di World of Wines, Tania Fugere, del monopolio del Quebec (Canada), Priscilla Van der Voort, head sommelier di Waterproof, ristorante di Hague e altri esperti da Singapore, dalla Cina, dalla Lettonia, dall’Irlanda, dalla Germania, diventeranno così veri e propri ambasciatori delle eccellenze enoiche e dei grandi territori del Belpaese nel mondo, cui saranno dedicati momenti di approfondimento e degustazione, da oggi all’8 luglio.
Si comincia con la visita alla griffe del Barolo Fontanafredda, ma è il 3 luglio che il programma entra nel vivo, con la degustazione dedicata alle Donne del Vino (Virna, La Colombera, Maculan, Velenosi, Vigneti Repetto e Zorzettig) ed il focus sulle bollicine del Prosecco Conegliano e Valdobbiadene Docg, cui seguirà la degustazione di Pas Dosè e Satèn della Franciacorta e l’incontro con i giovani produttori di Langhe e Roero della Cia - Agricoltori Italiani, prima della visita a Ceretto. Il 4 luglio spazio all’incontro b2b dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini dedicato al Verdicchio, cui seguiranno le degustazioni firmate dal Consorzio i Vini del Piemonte e dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e da quella dedicata alle etichette di Boroli, griffe di Castiglione Falletto. Il 5 luglio, ancora Marche, con il Bianchello del Metauro, mentre l’Umbria mette nel calice i vini del Consorzio di Montefalco, e ancora un focus sul Piemonte ed una “panoramica d’Italia”, con la chiusura dedicata a due produttori simbolo di Langa, Elvio Cogno e Vite Colte. Il 6 luglio, invece, nei calici degli esperti i bianchi del Friuli Venezia Giulia, le aziende della Sardegna e del Vermentino di Gallura ed i grandi rossi del Chianti Classico, ma anche la degustazione dedicata a Medici Ermete ed i focus sulle etichette di Sordo e Vajra. Il 7 luglio protagonisti i vini dell’Aglianico del Vulture dell’Enoteca Regionale Lucana, le aziende di Puglia, il seminario firmato dall’Enoteca Regionale del Barbaresco e la degustazione dei vini Gianni Gagliardo. Infine, l’8 luglio sarà dedicato alle visite in azienda da Rivetto, Marchesi di Barolo e Giovanni Viberti.

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