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VINO IN ORBITA

Come “lo spazio” influisce su vino e vite: le prime evidenze “enoiche” della missione Wise

Più invecchiato di quello “terrestre” lo Chateau Petrus che ha viaggiato due anni nello spazio, più precoci le viti tornate dalla Stazione Spaziale

Dopo un giro nello spazio di due anni, le 12 bottiglie di Chateau Petrus 2000, tornate sulla terra in gennaio 2021, rivelano i primi risultati di un “invecchiamento spaziale”. Un viaggio durato, esattamente, 438 giorni e 300 milioni di chilometri in orbita. Un trip interstellare quello che le bottiglie di Bordeaux hanno compiuto su Iss, Stazione Spaziale Internazionale, nell’ambito della missione Wise per conto della Space Cargo Unlimited, società che si occupa di ricerche e progetti di sviluppo in ambito aerospaziale.
Non ci si può certo aspettare di avere i risultati completi di un esperimento così complesso (e che guarda, soprattutto, al tema della sostenibilità) in una sola degustazione alla cieca, come quella andata in scena nei giorni scorsi all’Istituto delle Scienze del Vino e della Vigna a Bordeaux, per un ristrettissimo panel. Ma già dalle prime analisi sensoriali il “vino dello spazio” offre dei segnali soddisfacenti che i ricercatori hanno, dunque, ora a disposizione.
Si dimostra entusiasta Nicolas Gaume, presidente della Space Cargo Unlimited: “le analisi sono nella loro fase embrionale, ma i primi accertamenti sono molto promettenti per il futuro del programma di ricerca.”
Da Bordeaux, in conferenza stampa, Nicolas e Philippe Darriet, direttore dell’unità di ricerca dell’Istituto di Enologia che ha condotto le degustazioni hanno svelato i primi appunti: le differenze tra i due Petrus 2000, quello “spaziale” e quello “terrestre”, sono principalmente nel colore, come ha riportato Darriet: “il vino che è stato nello spazio presenta più sfumature color mattone chiaro, tonalità rubino con riflessi, anche in questo caso, color mattone chiaro e alla superficie del calice mostra sfumature verso toni più rosa”.
Il segnale che il tempo scorre diversamente nella volta celeste arriva anche dalle note del naso e della bocca, come ha raccontato Jane Anson, docente alla Scuola del Vino di Bordeaux e firma di “Decanter”, che ha partecipato tra i dodici degustatori: “ho visto differenze nell’evoluzione e nel colore del vino. La principale che ho avvertito è stata nelle note floreali. Petrus è un vino che con l’invecchiare presenta sentori floreali, ad esempio di violetta, e nel caso del “vino spaziale” ho sentito questa caratteristica molto più evidente. Ho trovato un tannino più delicato, rispetto alla muscolarità del “vino della terra”. Ho trovato il Petrus dello spazio invecchiato di qualche anno in più rispetto a quello normale”.
Insieme alle dodici bottiglie, hanno viaggiato, per dieci mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale anche trecentoventi campioni di vite, barbatelle analizzate al microscopio e piantate dopo pochi giorni il loro ritorno sulla terra; una parte nell’Istituto di Ricerca sotto la supervisione di Stéphanie Cluzet, direttrice del programma di ricerca, ed un’altra parte nel dipartimento di Vandea, al confine la Loira, nelle serre di Mercier Group, azienda che si occupa della produzione di barbatelle e che è da poco affiancata da Space Cargo per i suoi progetti.
Il risultato è sorprendente nei casi delle piante che dopo, poche settimane, mostrano già gli effetti di assenza di microgravità sui tralci. Ovvero, i germogli sono comparsi prima che sulle stesse piante rimaste sulla terra, in condizioni simili. Questi dati serviranno per analizzare i fenomeni di vegetazione della vite e di invecchiamento del vino ancora di più nello specifico, e avviare un filone di un futuro, forse meno lontano di quanto si possa immaginare, dell’agricoltura nello spazio.
I prossimi passi della ricerca sono strutturati intorno ad analisi precise e finalizzate ad identificare la composizione delle proprietà biochimiche del vino che è stato nello spazio. Questa ricerca renderà possibile identificare le cause scaturenti i cambiamenti del vino nello spazio, cosa che è essenziale per capire l’impatto dell’ambiente spaziale per l’invecchiamento di un vino e le sue componenti.

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