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CORRIERE FIORENTINO

“We miss you!”. E Michelle sorride. La turista americana in piazza del Popolo è una delle tante che vorrebbero stringere la mano, salutare, fermarsi a parlare con Michelle Obama. Ci riuscirà una mamma di Sarzana: le sue due figlie sorridono e salutano l’ex first lady, lei si ferma e, mentre esce dalla Fortezza di Montalcino per riprendere il Suv che la porterà a Borgo Finocchieto, accarezza le bimbe e ringrazia per i complimenti. Chi temeva che il jet lag invitasse Barack e Michelle a restare tutto il tempo nel resort dell’ex ambasciatore John Phillips si è sbagliato di grosso. Alle 10 la consueta carovana di auto della sicurezza parte. A bordo sia Barack che Michelle. Seminano tutti i cronisti, il loro Suv blindato si infila in una strada di campagna, scendono e si fanno 8 chilometri a piedi per tornare a Borgo Finocchieto, passando attraverso uno dei boschi che interrompono la campagna intorno. Tra i due sembra più in forma Michelle, che distanzia persino il marito, soprattutto nell’ultimo tratto, arato da poco e bagnato dalla abbondante pioggia della notte. Tornati a pranzo a Borgo Finocchieto, la coppia si divide. Obama parte per Castiglion del Bosco, il campo da golf di Massimo Ferragamo ad un tiro di schioppo dalla tenuta di Phillips: l’ex ambasciatore e il presidente della divisione Usa della griffe di moda si conoscono bene,ma ieri Ferragamo non c’era, perché impegnato negli Usa. E allora Obama scende in campo con Richard Parsons, amico (e suo ex consigliere nel primo mandato), ricco uomo d’affari con un vigneto di Brunello poco distante. L’ex presidente gira tutte le 18 buche in meno di 4 ore, mentre i teleobiettivi cercano di catturare i suoi colpi: Obama pare cavarsela bene. La sorpresa però è Michelle: spunta a Montalcino, alla gelateria Why not. Si prende una coppa cocco e cioccolato, mentre le madre e le amiche sembrano preferire la frutta (e i selfie). Poi, tutte si incamminano seguite dagli agenti Usa e italiani tra i saluti di turisti e cittadini per arrivare al negozio Montalcino 564. Qui si prova un panama, ma alla fine lei e la madre compreranno alcuni scialli. Poi, una veloce visita alla Fortezza. Al ritorno a Borgo Finocchieto, gli Obama sono attesi da Massimo Bottura, ex miglior chef del mondo, per una cena con super degustazione: tra i vini un Oddero Barolo 1961 e un Brunello Col d’Orcia 1964, gli anni di nascita di Barack e Michelle. “Un menù molto italiano - ha raccontato Bottura a WineNews - con le 5 stagionature del Parmigiano, mio piatto celebre, poi la chianina e il tortellino, ma come dolce”. Nessuna indiscrezione invece per il programma di oggi. C’è il dubbio sulla visita a Siena, dove il sindaco Valentini ha invitato Obama a vedere al restauro della Maestà di Simone Martini. Certo l’arrivo domani a Firenze: ma i dettagli della possibile visita a Uffizi, Palazzo Vecchio e Vasariano sono ancora top secret.

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