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MADE IN ITALY

Cresce l’export dei macchinari italiani per l’enologia e il beverage: 2,5 miliardi a novembre 2025

Le stime dell’Osservatorio del Vino - Uiv (a +18,7% sul 2024) per “Simei” 2026 (17-20 novembre, Fiera Milano), l’evento di riferimento del settore

Il vino in Italia è un’eccellenza a 360°, e non solo come un simbolo del made in Italy che finisce nei calici di tutto il mondo, ma anche dal lato della tecnologia e delle soluzioni produttive, aspetti determinanti, che si evolvono sempre più velocemente per “plasmare” le esigenze del mercato e le nuove tendenze, per garantire qualità e sicurezza al consumatore. Non a caso, secondo le stime dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini (Uiv), realizzate a Simei 2024, il Salone internazionale biennale dedicato al meglio della tecnologia applicata alle macchine per enologia e imbottigliamento a Milano, il comparto macchine per bevande, enologia e imbottigliamento vale 5 miliardi di euro l’anno, di cui 3 miliardi di euro per la sola filiera del vino. Un trend che appare in crescita e in salute tanto che, nei primi 11 mesi 2025, il settore ha realizzato vendite all’estero per più di 2,5 miliardi di euro, +18,7% sullo stesso periodo 2024, con una bilancia commerciale in attivo di quasi 2,2 miliardi di euro a novembre.
Numeri che infondono ottimismo e regalano un biglietto da visita importante in attesa del nuovo appuntamento di Simei 2026 (17-20 novembre, a Fiera Milano) che ritornerà, con l’edizione n. 31, nel capoluogo lombardo confermando il suo “status” che ne fa, da oltre 60 anni, l’appuntamento di riferimento per l’intera filiera (i numeri del 2024 parlano di 578 aziende e marchi in vetrina, più di 30.000 metri quadrati espositivi, delegazioni estere da 32 nazioni e oltre 33.000 visitatori da 90 Paesi), con soluzioni e proposte innovative lungo tutto il processo produttivo, dalla vigna al bicchiere. Organizzata da Uiv, la rassegna si prepara, quindi, alla nuova edizione, confermando le ormai storiche aree merceologiche, dal vino alla birra, passando per olio e spirits.
“In uno scenario di mercato sempre più complesso e dinamico - evidenzia l’ad Unione Italiana Vini Servizi, Paolo Castelletti - Simei 2026 punta a rafforzare il proprio ruolo di piattaforma strategica per l’innovazione, con un’attenzione sempre più marcata al progresso in termini di soluzioni e razionalizzazione dei processi. Si tratta di un comparto in cui l’Italia vanta un’eccellenza riconosciuta, capace di identificare soluzioni concrete e spendibili per dei settori che stanno attraversando momenti di criticità. In tal senso, oltre a facilitare le opportunità di business, la rassegna si propone come un momento strategico di incontro e confronto per tutti gli attori della filiera, nazionale e internazionale. In particolare, con un format ulteriormente evoluto nelle partnership e nella proposta di contenuti, vogliamo intercettare le imprese che scelgono di ampliare e differenziare la propria offerta grazie alla crescente integrazione tra tecnologie”.

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