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TEMPI MODERNI

Cryptovalute: a Dubai ecco “Ciao Bella!”, il primo Nft legato ad una “experience” di cucina e vino

A lanciarlo la Italian Wine Crypto Bank. Coinvolti chef come Heinz Beck e Max Mascia, e cantine come Pio Cesare, Gianni Gagliardo e Barone Ricasoli

Pensare di creare un Nft, un Non-Fungible Token, strumento che oggi attira sempre più investimenti e attezione, abbinato ad un’esperienza che vive del suo essere tangibile, come quella della cucina e del vino, può sembrare un azzardo. Eppure, è avvenuto a Dubai con “Ciao Bella!”, “primo Nft della storia legato a una indimenticabile experience di grande cucina, vini pregiati e arte”, come spiega la Italian Wine Crypto Bank che lo ha emesso (e che ha sede, a Hong Kong, ma ha il suo cuore tecnologico a Dubai) nell’“Italian Cuisine and Wines World Summit” andato in scena proprio nel paese arabo. Ne sono stati protagonisti, chef di grande prestigio come il tristellato Michelin Heinz Beck del La Pergola del Rome Cavalieri Waldorf Astoria di Roma, Max Mascia del bistellato San Domenico di Imola, Marco Bottega, stellato con il ristorante Aminta a Genazzano (Roma) e Sara Preceruti del ristorante Acquada Milano, ospitati al “Bella Restaurant & Lounge” dallo chef Alessandro Miceli. Con vini di grandi nomi del Belpaese, come la Pio Cesare, rappresentata da Federica Boffa, Poderi Gianni Gagliardo, con Gianni Gagliardo, ovvero due tra le realtà più prestigiose delle Langhe e del Barolo, e la Barone Ricasoli, storia del Chianti Classico, rappresentata da Filippo Vanni, coordinati da Anna Paclet, sommelier e Chief Wine Value Analyst dell’ Italian Wine Crypto Bank.
“Non è un caso che un Nft come Ciao Bella!, il primo della storia del suo genere, sia legato alla cucina e ai vini italiani - sottolinea Rosario Scarpato, fondatore e direttore di Italian Wine Crypto Bank - l’enogastronomia italiana è tradizionalmente tra le più amate al mondo e qualcosa di così futuristico come questo Nft non poteva che nascere in un ristorante italiano fuori dall’Italia”.
Gli Nft sono visti anche come opportunità di investimento. I pochi fortunati commensali, spiega ancora la Italian Wine Crypto Bank, hanno pagato 0,4 Ethereum (una delle cryptovalute più in voga) per comprare “Ciao Bella!” e si aspettano che il suo valore aumenti nel tempo, soprattutto perché è il primo nella storia. Hanno anche avuto il privilegio di vedere l’artista olandese DAMAin dipingere la sua interpretazione del menu, poi firmata dagli chef e dalle cantine. E, dopo la sua digitalizzazione per l’Nft, hanno assistito alla distruzione del dipinto, in un flambé generato da brandy italiano invecchiato 35 anni.
L’Italian Wine Crypto Bank ha annunciato che “Ciao Bella!” è solo il primo di una serie di NFT che, in collaborazione con ColossalBit, emetterà nei prossimi mesi in occasione di nuove, indimenticabili esperienze eno-gastronomiche ed artistiche. La Ieo (Initial Exchange Offer) dei token IWB dell’Italian Wine Crypto Bank, gli unici con un sottostante garantito di vini pregiati e da investimento, è in corso sull’Exchange Latoken.

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