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DAL 2005 ACCORDO IMPORTANTE TRA LA PROMOTOR INTERNATIONAL DI ALFREDO CAZZOLA E LA REGIONE PIEMONTE: 2,7 MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DEL SALONE DEL VINO DI TORINO

Italia
Il rilancio del Salone del Vino di Torino

Accordo raggiunto tra la Regione Piemonte e la Promotor International (società privata che ha all’attivo l’organizzazione dello Smau e del Motor Show, di cui è presidente Alfredo Cazzola) per il rilancio del “Salone del Vino”, che si concretizzerà, a partire dall’edizione 2005, del “Salone del Vino” (dal 27 al 30 ottobre, secondo il nuovo calendario), con un’articolazione dell’investimento da parte della Regione Piemonte di 2,7 milioni di euro, “spalmati” su tre edizioni del Salone, che diventerà biennale.

Promotor International: la nota stampa ufficiale dell’accordo

Promotor International e Regione Piemonte hanno perfezionato un accordo che prevede l'ingresso della Regione nella proprietà del Salone del Vino con una partecipazione paritaria (50%). L'annuncio è stato dato oggi, congiuntamente, in una conferenza stampa che si è tenuta nei padiglioni del Lingotto di Torino, dove è in corso la quarta edizione del Salone del Vino, dall'assessore regionale all'agricoltura della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, e dall'amministratore delegato di Lingotto Fiere e direttore generale di Promotor International Umberto Benezzoli.
L'accordo, in forza del quale la Regione Piemonte ha stanziato 2,7 milioni di euro per tre edizioni della rassegna, prevede che il Salone del Vino avrà cadenza biennale e si alternerà con il Salone del Gusto, l'altra grande manifestazione partecipata dalla Regione Piemonte. E' già stata fissata anche la data della prossima edizione del Salone del Vino che si terrà a Torino dal 27 al 30 ottobre 2005. Sarà questo l'anno d'inizio della biennalizzazione del Salone.
"Questa partecipazione ha spiegato l'assessore Ugo Cavallera ci consentirà di rafforzare sia la promozione delle tipicità del Piemonte nello spirito di servizio verso gli imprenditori che caratterizza la nostra azione di governo, sia di rafforzare il ruolo di Torino come capitale dell'enogastronomia italiana. Non va trascurato ha aggiunto l'assessore Cavallera che il 2006 sarà l'anno di Torino olimpica e organizzare il Salone del Vino a pochi mesi dall'apertura delle Olimpiadi è un importante momento promozionale". Umberto Benezzoli ha spiegato che il Salone del Vino "manterrà la sua caratteristica di salone internazionale e si specializzerà nella promozione di vini da vitigno autoctono, che sono peraltro l'anima dei migliori vini italiani".
Promotor International manterrà la gestione del Salone del Vino.
Il sottosegretario al Ministero per le Politiche Agricole, onorevole Teresio Delfino, intervenendo alla conferenza stampa ha sottolineato: "La valenza di questa partecipazione tra Promotor International e Regione Piemonte è strategica: il Salone del Vino diventa così un punto di forza imprescindibile nella promozione del vino italiano, contribuisce a razionalizzare e a specializzare il calendario delle manifestazioni attraverso l'alternanza con il Salone del Gusto e la scelta di puntare sulle produzioni autoctone, e costituisce a Torino un polo dell'eccellenza dell'enogastronomia italiana. Un evento da salutare con entusiasmo".
Con felice sintesi, Umberto Benezzoli ha spiegato: "Se possiamo definire il Salone del Gusto in qualche modo la rassegna delle specificità italiane dell'agroalimentare, il Salone del Vino sarà la rassegna delle specificità dell'Italia in cantina. Tuttavia non pensiamo di restare nel ridotto dei confini nazionali: nelle edizioni successive allargheremo la rassegna agli autoctoni dei principali paesi europei. Le preoccupazioni di chi pensa che il Salone del Vino si riduca ad una fiera regionale sono infondate: il Salone del Vino, grazie al contributo della Regione Piemonte, diventerà ancora più rilevante sul piano nazionale ed internazionale.
Il Salone del Vino è nato dalla intuizione imprenditoriale di Alfredo Cazzola il presidente di Promotor International - che ha deciso di entrare nel settore del vino per sviluppare un percorso diverso da quello della fiera leader che da 40 anni è sul mercato. Ebbene, il Salone del Vino che si specializza sugli autoctoni è la logica conseguenza di quell'impegno. Certamente, a fronte di un calendario così affollato di manifestazioni si doveva cercare una razionalizzazione e la partnership con la Regione Piemonte e l'alternanza con il Salone del Gusto contribuiscono a generare spazi di ulteriore crescita per il Salone del Vino. Ci tengo a chiarire ha concluso Benezzoli che Promotor International, che manterrà la gestione del Salone del Vino, organizza solo fiere almeno di portata nazionale ed ecco che la biennalizzazione e l'alternanza con il Salone dl Gusto danno sicuramente al Salone del Vino un'immediata prospettiva di bilancio". "A questo proposito ha concluso anche l'assessore Ugo Cavallera la cosa che è più importante è che lavoriamo tutti nella stessa direzione: la valorizzazione dei prodotti di specialità dell'agricoltura piemontese ed italiana. Ed è un risultato eccellente".

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