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NORMATIVE UE

Dal Parlamento Europeo primo via libera al regolamento imballaggi: il vino escluso dal riuso

Reazioni positive di Federvini, e di buona parte della filiera agroalimentare italiana. Prossimo step nel Consiglio Europeo il 18 dicembre
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Approvato il regolamento degli imballaggi: vino escluso dal “riuso” (ph: Freepik)

Arriva una svolta sul tema degli imballaggi, tema che vede l’Italia spettatrice interessata non solo a difesa del suo modello che punta più sul riciclo che sul riuso, soprattutto nel settore agroalimentare, e definito da molti come “virtuoso”, ma anche in un’ottica di mantenimento dei posti di lavoro e di abitudini ormai consolidate che hanno portato a risultati significativi, basti pensare al riciclo. Va in questa direzione il primo via libera dal Parlamento Ue sul nuovo regolamento imballaggi, approvato con 426 voti a favore, 125 contrari e 74 astenuti, che ha generato più di una reazione, tra luci e ombre, dal mondo della politica fino alle associazioni di categoria.
“Possiamo finalmente dire addio alle confezioni monouso di sapone, ai sovraimballaggi classici dei tubetti di dentifricio o ai celofan sulle valigie in aeroporto - ha detto Paolo De Castro, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo - ma chiediamo un approccio più realistico per gli obiettivi di riuso degli imballaggi alimentari. Abbiamo infatti inserito una deroga per tutti quei paesi che, come l’Italia, negli ultimi anni hanno investito in un sistema di riciclo ad alta qualità, tra i più efficienti a livello europeo: chi raggiungerà l’85% di quota di riciclo degli imballaggi interessati sarà esentato dall’obbligo di riuso. Non solo - prosegue De Castro - comparti chiave del nostro settore agro-alimentare vengono esclusi da questo regolamento, limitando al massimo il rischio di maggiori sprechi alimentari: a partire dalle le indicazioni geografiche fino all’ortofrutta e al florovivaismo, dai vini alle bevande alcoliche, fino alle bioplastiche e ai contenitori in carta del settore della ristorazione”.
La notizia è stata salutata positivamente dal mondo del vino con la presidente Federvini, Micaela Pallini, che sottolinea: “accogliamo con grande soddisfazione l’esito della votazione odierna della sessione plenaria del Parlamento europeo sulla riforma della disciplina degli imballaggi che ha escluso dall’obbligo del riuso dei contenitori i vini, i vini aromatizzati e gli spiriti. Un voto che promuove gli emendamenti presentati dagli onorevoli De Meo, Variati e Katainen e riconosce pienamente il valore di tutti i nostri comparti produttivi. Decisivo è stato il contributo in particolare della delegazione italiana la cui costante attenzione al tema ha consentito di raggiungere questo straordinario risultato”. L’iter legislativo proseguirà ora con l’esame presso il Consiglio europeo il 18 dicembre, prima della negoziazione in sede di trilogo, il cui avvio è previsto nel gennaio 2024. Per Coldiretti, Filiera Italia, Cia, Confapi, Ancc-Coop, Ancd-Conad, Legacoop, Legacoop Agroalimentare, Legacoop Produzione & Servizi, UeCoop, Flai Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, lo stop alle restrizioni sulla normativa sugli imballaggi garantisce “la tutela del settore agroalimentare e di asset strategici per il Paese. In particolare, il voto prevede l’esenzione dagli obblighi previsti dal regolamento per i prodotti soggetti ad un alto tasso riciclo, valorizzando così le alte performance italiane. Ottenuta, inoltre, la tutela delle bioplastiche totalmente compostabili e biodegradabili.
Un risultato che valorizza il primato dell’Italia in tale settore e conferma come tali materiali possano costituire un elemento di forza anche con Paesi schierati su posizioni diverse rappresentando soluzioni incontestabilmente sostenibili. L’Italia, infatti, è diventata negli ultimi anni punto di riferimento globale nel materiale innovativo riciclabile ed ha già raggiunto in termini di riciclo obiettivi superiori alla stragrande maggioranza degli altri Paesi: il tasso di riciclo complessivo degli imballaggi in Italia ha raggiunto quota 73,3% nel 2021, superando l’obiettivo del 70% fissato per il 2030, collocando il nostro Paese al secondo posto in Europa per riciclo degli imballaggi pro-capite”. Ed ancora, “a trarre vantaggio - spiegano - da questa vittoria, non sono solo le sole aziende degli imballaggi ma a ritroso filiere fondamentali per il nostro Paese quali l’intero settore agroalimentare, dalla produzione, alla trasformazione e distribuzione, con decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro.
Per l’agroalimentare, in particolare, come detto, la nuova proposta salva il settore vitivinicolo, dall’obbligo del riuso delle bottiglie, a tutela del consumatore garantendo il mantenimento degli alti standard sanitari e di qualità delle produzioni made in Italy. Inoltre, salvo anche il settore dell’ortofrutta e, in particolare la IV gamma, dal divieto di confezionamento sotto a 1,5 kg: un risultato che tutela la qualità e la shelf life delle produzioni e, indirettamente, riduce lo spreco alimentare che altrimenti sarebbe aumentato vertiginosamente in pieno contrasto con gli attuali obiettivi europei. Altro risultato positivo riguarda il settore del florovivaismo dove finalmente i vasi da fiori e da piante sono inquadrati come fattore della produzione. Queste modifiche rappresentano un importante risultato soprattutto a tutela della competitività delle imprese dell’agroalimentare italiano e del potere di acquisto dei consumatori in un momento di grande difficoltà economica”.

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