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COMMERCIO MONDIALE

Dazi Usa, attesa per la decisione del Wto e per le liste definitive: tensione sul made in Italy

Per il vino i dazi (oggi tra 4 e 15 centesimi di dollaro a bottiglia) potrebbero raddoppiare. Tutto da valutare il reale impatto su mercato
DAZI, USA, vino, Mondo
Dazi Usa, attesa per la decisione del Wto e per le liste definitive

È attesa ad ore la decisione del Wto, sul valore delle merci Ue su cui gli Usa potranno applicare dazi, anche del 100%. Per capire le effettive ripercussioni, bisognerà aspettare poi la lista definitiva dei prodotti che sarà firmata da Trump, con tanto made in Italy nel mirino. Vino compreso. Secondo alcuni, se saranno consentiti dazi per un valore complessivo di 7 miliardi di euro, probabilmente il vino italiano ne uscirebbe quasi indenne. Se si salisse a 10 miliardi, allora le cose si complicherebbero non poco, ma anche in questo caso bisogna capire quali fasce di prodotto vorranno colpire gli Usa (nel mirino sul fronte vinicolo ci sarebbe soprattutto la Francia e, quindi, ipoteticamente, i più papabili di dazi aumentati saranno i vini più costosi, ndr).
Secondo stime Cia, in ogni caso, i dazi sul vino attualmente variano dai 4 ai 15 centesimi di dollaro a bottiglia, e potrebbero in sostanza raddoppiare. Ma, in ogni caso, di certo un impatto sul vino italiano, nel suo primo mercato di esportazione, che, nel 2018, ha fruttato oltre 1,5 miliardi di dollari, in qualche modo sarebbe avvertito dalla filiera, considerando anche che, secondo i dati di WineMonitor-Nomisma, il prezzo medio al litro del vino italiano esportato in Usa è di 5,8 dollari, se si parla di quello in bottiglia. E, quindi, la redditività per il settore, che già non spunta margini elevatissimi, con dazi raddoppiati, anche se si parla di centesimi, ne risulterebbe piuttosto danneggiata.

Tra i settori più a rischio del made in Italy agroalimentare, però, c’è anche quello dei formaggi, con Parmigiano e Grana Padano in testa, in formaggi più esportati in Usa, con la filiera mobilitata da Coldiretti, nei giorni scorsi a Bologna, alla presenza del Premier Conte, che ha garantito tutto il suo appoggio, “in una situazione comunque non facile, nonostante i buoni rapporti tra Italia ed Usa”.

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TAG: DAZI, USA, vino

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