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GIOIA DI VIVERE A CASA E FUORI

Degustazioni emozionali, mobili iconici, locali futuristici: quando vino e cibo incontrano il design

Alla “Milano Design Week 2021”, tra idee viste, mai viste e grandi collaborazioni che proiettano nel futuro anche le esperienze enogastronomiche

Installazioni studiate da famosi designer dove degustare un calice di vino diventa un’esperienza immersiva che fa viaggiare con la mente tra i vigneti ed in cantina con il solo “potere” delle emozioni; vini che hanno fatto la storia celebrati da giovani e promettenti design del futuro; etichette innovative e sulla cresta dell’onda che accompagnano il debutto delle grandi firme del design internazionale; bar avveniristici che fanno rinascere luoghi bellissimi ma abbandonati; antiche porcellane che incontrano il design contemporaneo in collezioni limited edition; mobili di design in materiali riciclati dell’agroalimentare; iconiche tazzine da caffè firmate da i più grandi artisti contemporanei; temporary bistrot & restaurant pensati come spazi gastronomici, ma anche e soprattutto creativi. Sono solo alcune delle idee viste, mai viste e grandi collaborazioni tra nomi del vino, del cibo e del design e che proiettano nel futuro anche le esperienze enogastronomiche, alla “Milano Design Week 2021”, che unisce gli eventi del Fuorisalone in tutta Milano, e quelli del “Salone del Mobile”, accompagnato da un’edizione speciale del Supersalone.
Accanto alla curiosità, ad ispirare WineNews nel raccontarle, sono anche le parole degli stilisti Dolce&Gabbana, nel lancio della nuova home collection della Maison, che,
dai pavimenti con le stampe in Carretto siciliano style e le maioliche di Blu Mediterraneo, agli armadi da cucina con ante realizzate in paglia “stirata” col rullo della pasta, belli ma funzionali, perché “prima dell’estetica viene la funzionalità”, valorizza l’artigianalità made in Italy - come fa collaborando con la cantina siciliana Donnafugata e con marchi come Smeg, tra gli altri - e fa della casa, e nel nostro caso anche della cucina, un luogo che “deve esprimere la nostra gioia di vivere”.
Tra novità di prodotto, progetti di designer, mostre, installazioni e talk, Santa Margherita mette in mostra i 60 anni del Pinot Grigio più celebre al mondo assieme ai designer del futuro, con l’evento-mostra “Off The Skins”, stasera a Palazzo Durini, l’headquarter milanese della griffe. Protagonista della mostra, realizzata in collaborazione con i giovani designer dello Ied Venezia, è l’iconico Pinot Grigio, che agli inizi degli anni Sessanta diede avvio ad una vera rivoluzione del gusto e del piacere enologico, capace di restare al passo con i tempi facendosi apprezzare oggi in oltre 90 Paesi nel mondo. Un vino storico che si proietta verso il futuro nell’interpretazione dei designer di domani, concretizzata in una capsule collection celebrativa che verrà svelata nell’evento. A Brera, invece, nell’affascinante cortile di Via dell’Orso 12, i Prosecco Doc Rosé e Bio della cantina veneta Ponte 1948 accompagnano “Edition Bronze” by Joachim Goertz che debutta alla “Milano Design Week 2021” insieme ad Andrea Haberstolz presentando “Bronze & Glass”, una capsule di oggetti unici realizzati combinando due tra i materiali più antichi al mondo: bronzo e vetro.
Un’installazione firmata da un designer italiano che si serve del design come mezzo per reinterpretare la realtà e creare connessioni emotive con il pubblico, e che stimola l’interazione con lo spettatore mentre assaggia le più celebri bollicine al mondo, circondato da elementi in ceramica la cui forma ricorda le bottiglie che riposano in cantina ed i cui colori evocano l’immagine dei vigneti in tempo di vendemmia, è invece “Metamorphosis” di Andrea Mancuso che la Maison dello Champagne Perrier-Jouët (distribuito in Italia da Marchesi Antinori Spa) presenta in Piazza San Marco per l’evento dOT (design Outdoor Taste), e che si ispira alla Maison Belle Epoque di Epernay. E, sempre a proposito di Champagne, un messaggio di ottimismo grazie ad una creazione esclusiva e ricca di colore che celebra La Grande Dame 2012, nasce dalla collaborazione tra Veuve Clicquot e Yayoi Kusama per la nuova annata della Premium Cuvée della Maison, disponibile negli store Rinascente, con un temporary pop up alla Rinascente Piazza Duomo Milano fino al 21 settembre. Il risultato è “My Heart That Blooms in The Darkness of The Night”, vivace tributo dell’iconica artista giapponese a “La Grande Dame” della Champagne, Madame Clicquot, Barbe-Nicole Ponsardin, tra le prime imprenditrici dell’epoca moderna, al timone della Maison del defunto marito, rivoluzionando il mondo delle bollicine francesi con le sue innovazioni. Con il famoso motivo a pois dell’artista che avvolge la bottiglia insieme ad un allegro fiore, tributo all’amore per la natura che accomuna due donne straordinarie.
Ma si va dal “Bar di Arancia Meccanica” dell’Alcova, nell’installazione “cinematografica” del progetto di Space Caviar e Studio Vedèt in un luogo abbandonato come gli spazi dismessi dell’ospedale militare di Baggio a Inganni, dove assaggiare cocktail di latte e arancia miscelati, alla raffinata porcellana Ginori 1735 che incontra i motivi iconici di Off-White in una collezione di stoviglie limited edition esposta in una teca davanti al negozio della celebre griffe della moda; dalla sedia “sostenibile” fatta con i fusti della birra Drughmaster di Carlsberg dello studio Lendager Group, esposta al Museo della scienza e della tecnologia Leonardo Da Vinci tra il meglio del design danese, all’installazione di illyCaffè con le più belle collezioni delle iconiche tazzine da caffè create da Matteo Thun e firmate da artisti come Michelangelo Pistoletto, Marina Abramović, Jeff Koons e Ai Weiwei, nella caffetteria dei giardini di Villa Necchi Campiglio, con il supporto del Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano; fino al Temporary Bistrot & Restaurant Famiglia Rana, spazio creativo e gastronomico in uno degli indirizzi più amati come lo showroom Nonostante Marras.
Infine, tra le iniziative solidali, da “Eataly”, in partnership con Kartell, il lavoro creativo di celebri illustratori e disegnatori italiani si esprime sui pezzi simbolo del marchio leader nel design all’interno di Casa Illustratori nello store Eataly Smeraldo in esposizione fino al 15 settembre e in asta su Charity Stars a sostegno del Refettorio Ambrosiano di Milano: dalla poltrona Uncle Jim, design Philippe Starck personalizzata da Luca Font e Martina Dirce Carcano, alla lampada Big FL/Y, design Ferruccio Laviani, impreziosita da Elisa Macellari e Lara Montresor, dal contenitore Componibili, design Anna Castelli Ferrieri, illustrato da Francesco Poroli e Lucrezia Viperina, alla sedia Piuma, design Piero Lissoni, su cui sono intervenuti Ilaria Faccioli e Anna Spreafico. “Ristoranti contro la Fame”, lanciata oggi dal Teatro degli Arcimboldi, è promossa invece da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione, per coinvolgere i ristoranti in un grande gesto che mira a donare cibo alle persone più vulnerabili, in Italia e nel mondo. Il progetto, in questi anni, ha trovato ospitalità in oltre 700 attività della ristorazione italiana grazie a tanti chef ambasciatori - da Cristina Bowermann a Cesare Battisti, da Giancarlo Morelli a Claudio Sadler - ed ha raggiunto, complessivamente, oltre 500.000 persone. Nell’edizione 2021, in un momento di emergenza economica e sociale, contribuirà al contrasto dell’insicurezza alimentare nel nostro Paese, a partire dal far fronte alle necessità di base di famiglie vulnerabili della periferia di Milano. Il tutto facendo entrare simbolicamente il mondo della ristorazione, duramente colpito dalla pandemia ma che non si è mai fermato nemmeno con la solidarietà, nello storico e prestigioso Teatro milanese, che, dopo un anno di chiusura forzata, ha riaperto al pubblico con un messaggio di inclusività lanciato dalla mostra “Vietato l’ingresso”, 17 luoghi “inaccessibili” in cui nasce la magia del teatro grazie agli attori, cantanti, ballerini e musicisti che li “abitano”, reinterpretati da 17 prestigiosi studi del mondo della progettazione, ed eccezionalmente visitabili: i camerini.
Ad emergere, è un’Italia che torna a fare l’Italia, grazie all’incredibile ed inesauribile creatività del made in Italy, di cui l’agroalimentare è un simbolo, e capace di ispirare da sempre i più grandi protagonisti della scena culturale mondiale, a partire dai giovani designer ed artisti chiamati a progettare il nostro futuro.

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