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Dici lampredotto e la gola si allerta. Gli avanzi? Un lascito importante per il giorno dopo. E quando arriva il momento di desinare, mai senza un gottino di vino. Ecco il volume “La Toscana di Ruffino”, di scena domani “a merenda”, a Firenze

Non Solo Vino
La Toscana di Ruffino, il libro di piatti, tradizioni ed usanze toscane

Al solo sentir la parola lampredotto, una scarica colpisce le papille, la gola si allerta e il palato è in
fervida attesa. Il suo panino, tra i fumi dei trippai e gli effluvi delle friggitorie, è un canto popolare, altro che street food. Il “quinto quarto” non sarà bello, ma teste e frattaglie sono vere prelibatezze. Ma quale resto del pranzo della domenica! Gli avanzi sono un lascito importante per piatti schietti e gustosi del giorno dopo. C’è sempre una grande occasione per fare la pasta fresca, con il mondo che si ferma attorno a quell’impasto da lavorare, che diventa gioco per i più piccoli. Dimenticato qualcosa? Nella bottega del pizzicagnolo si trova di tutto. E quando finalmente arriva il momento di desinare, mai senza un bicchiere di vino che si versa nel “gottino”. E se qualcuno pensa di esser sazio, si sbaglia: mai mancare l’appuntamento con la merenda toscana. Piatti, tradizioni, usanze, che, più che al lessico alimentare, sono espressioni quotidiane, cariche di significati che, a volte, vanno anche oltre la tavola (“sciocco” non è solo il pane ...), ma che descrivono alla perfezione lo spirito toscano. A raccontarli è il volume “La Toscana di Ruffino. Il gusto di stare insieme”, progettato e scritto da Francesco Sorelli, responsabile relazioni pubbliche della Ruffino, la storica griffe toscana di proprietà di Constellation Brands, insieme a Sandra Pilacchi, cuoca di casa e appassionata di fotografia gastronomica, edito da “Il Cucchiaio d’Argento”, che ha reinterpretato alcune delle ricette toscane più popolari. Da domani in tournée, con una merenda di pane, burro e acciughe al Mercato Centrale a Firenze, sarà in tutte le librerie dal 26 maggio.
Un volume nostalgico? Macché. Se da un lato è vero che la storia delle aziende non può prescindere da quella dei luoghi e delle loro genti, è altrettanto vero che ieri come oggi in Toscana la tavola è un vero e proprio credo, e le sue tradizioni sono vive più che mai. Il gusto di stare assieme, appunto. “La Toscana di Ruffino” (edizioni “Il Cucchiaio d’Argento”, 384 pagine, 130 ricette e 300 fotografie, tradotto anche in lingua inglese, prezzo di copertina 29 euro) accompagna il lettore in un viaggio per immagini e parole, sotto il segno del gusto dello stare insieme, nella storia e nella cultura enogastronomica della Toscana, raccontando la storia e il legame di Ruffino con il proprio territorio.

“Tutte le ricette presenti nel libro - precisano gli autori - sono state realizzate con ingredienti veri e fotografate senza finzioni sceniche. Erano peraltro tutte molto buone e le abbiamo poi sempre mangiate e mai sprecate: non si butta via niente. Spesso le fotografie hanno ritratto degli autentici momenti gastronomici tratti dal vivo delle nostre vite, a casa, con familiari o amici. Si perdoneranno quindi alcuni piatti un po’ sporchi, minuzzoli, briciole, bocconi e tovaglie un po’ stropicciate”.
“Ricette antiche e contemporanee, rimembranze estratte nei giorni di festa dai cassetti delle credenze - le racconta Stefano Caffarri nella prefazione, scrittore, gastronomo e critico direttore delle Iniziative Speciali de “Il Cucchiaio d’Argento” - sapienze e sagezze recuperate da una tradizione incredibilmente vergata a mano con miriadi di appunti sui bordi dei volumi sono il contraltare dei frammenti della vita conviviale che via via si intagliano nel paesaggio toscano”. Le ricette sono quelle di famiglia, accomunate non solo dal gusto di cucinarle secondo tradizione e, soprattutto, di mangiarle, ma anche quello della loro conservazione e del ritrovamento di rituali, rimpinzati della giovialità del convivio, dalla partecipazione agli appuntamenti più popolari, il tutto scandito dal rincorrersi di pietanze vere con nomi dal suono rotondo e gorgliante.

Info:
www.ruffino.itwww.cucchiaio.it

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