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AGROALIMENTARE E RISTORAZIONE

Dop e Igp spingono McDonald’s, 78 milioni di panini venduti a firma Joe Bastianich

Il colosso del fast food impegnato in una crescente partnership con le eccellenze agroalimentari del Paese: 240 milioni di euro annui di investimento

Inserire prodotti Dop e Igp in un menu fast food. Poteva sembrare una scommessa azzardata quella lanciata nel 2008 da McDonald’s di abbinare al suo menu “fast” prodotti quasi per vocazione “slow”, come le eccellenze agroalimentari a marchio d’origine del territorio italiano. Invece, dopo 14 anni, decine di prodotti Dop e Igp andati a ingolosire i panini del colosso della ristorazione veloce e l’alto gradimento registrato dalla linea premium “My Selection” firmata Joe Bastianich (78 milioni di panini venduti dalla prima edizione di cinque anni fa, di cui 13 milioni solo nei primi quattro mesi 2022), la scommessa, a vedere i numeri, si può definire a tutti gli effetti vinta. “I due mondi si sono integrati molto bene e sempre più clienti apprezzano questi prodotti”, ha dichiarato, ai microfoni di Winenews, Dario Baroni, l’ad McDonald’s Italia che, nel ristorante di Piazza di Spagna, il primo della catena ad aprire i battenti nel Belpese, ha fatto il punto sulla partnership con le eccellenze Dop e Igp nella tavola rotonda “Qualità italiana nei menu McDonald’s”, moderata dal direttore di Qualivita Mauro Rosati, a cui hanno partecipato anche il presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi, l’imprenditore, chef, nonché produttore di vino Joe Bastianich e il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli.
L’incontro nello storico locale capitolino di McDonald’s è stato anche l’occasione per presentare le “new entry 2022” della linea “My Selection”, ovvero l’Aceto Balsamico Igp, l’Asiago Dop, la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, La Mela Alto Adige Igp e il Montasio Dop. La partnership tra McDonald’s e le eccellenze agroalimentari italiane è stata definita dal Ministro Patuanelli “un progetto di grande valorizzazione della produzione italiana attraverso un canale che aiuta l’educazione alimentare”. Joe Bastianich ha osservato come “tutti hanno il diritto di mangiare prodotti di qualità, nostra responsabilità è dare prodotti di qualità a tutti i livelli”. Ma, soprattutto, l’imprenditore si è detto “molto orgoglioso di “portare il discorso di questi prodotti alle nuove generazioni. Questo è un lavoro per me, ma è anche un impegno morale e professionale. Discutere di questi prodotti di qualità nei panini con ragazzi di 10-15 anni, è un privilegio ma anche una responsabilità fondamentale e ringrazio McDonald’s per questa opportunità”. Bastianich ha anche dichiarato, a Winenews, di “essere fiero e orgoglioso” di firmare da cinque anni la linea My Selection che è un progetto “importante per il mercato e i prodotti italiani”.
Il progetto ha, in effetti, un’importante valenza per l’economia Dop e Igp, come certificano i numeri. Per l’edizione My Selection 2022 sono state acquistate 580 tonnellate di prodotti certificati: 111 tonnellate di Asiago Dop, 42 di Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, 14 di Aceto Balsamico di Modena Igp, 400 di Montasio Dop 14 di purea di Mele Alto Adige Igp. Ogni anno McDonald’s acquista oltre 100.000 tonnellate di prodotti provenienti dal Bel Paese, con un investimento diretto di quasi 240 milioni di euro; una crescita che, sul 2020, si traduce in +20% di investimenti.
Come ha sottolineato, a Winenews, il presidente Origin Italia, Cesare Baldrighi, la proposta dei prodotti Dop e Igp nei menu McDonald’s favorisce la “diffusione della conoscenza di prodotti territoriali che altrimenti rischiavano di restare nel loro territorio, e poi, al di là di tante parole che giustamente servono per descrivere una storia e una tradizione che sono caratteristici dei territori, si arriva alla bocca del consumatore nel modo più efficace”.
L’ad McDonald’s Italia, Dario Baroni ha ripercorso, ai microfoni Winenews, la storia della collaborazione con le eccellenze Dop e Igp italiane. “È un percorso che McDonald’s Italia ha iniziato dal 2008 - ha detto - quando abbiamo iniziato a collaborare con il primo Consorzio che era quello del Parmigiano Reggiano, e da allora le partnership si sono ampliate, abbiamo collaborato con ben 16 Consorzi Dop e Igp, oggi per esempio siamo qui a celebrare le ultime cinque con cui abbiamo collaborato nella linea di My Selection”. “Collaborazioni - ha aggiunto Baroni - che sono state fondamentali da una parte per unire il nuovo gusto delle eccellenze italiane al menu tradizionale McDonald’s, e, quindi, offrire una nuova gamma di prodotti molto importanti, dall’altra per far conoscere al pubblico, soprattutto il più giovane, eccellenze italiane che altrimenti sarebbero a volte proibitive, e magari solo regionali perchè non si trovano facilmente. Questa partnership svolge anche un ruolo di educazione del cliente a un consumo di maggiore qualità”.
“My Selection rappresenta un modo molto efficace per apprezzare e diffondere le eccellenze italiane - ha affermato Mauro Rosati, direttore Fondazione Qualivita - e oggi i dati di questa esperienza sono la dimostrazione che l’idea di inserire prodotti Dop Igp nei menu McDonald’s, che 14 anni fa in molti considerarono follia, ha preso forza e nei giovani, adesso, c’è voglia di prodotti di qualità, garanzia di origine geografica e sostenibilità”.
“Progetti come quello di oggi - ha detto il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli - rappresentano un traino importante per sostenere il comparto alimentare, affermare il made in Italy sui mercati globali e coinvolgere i consumatori, anche i più giovani, sempre più attenti alla qualità e alla territorialità dei prodotti. Ritengo che le azioni di informazione e promozione, su cui il Ministero delle Politiche Agricole è da sempre impegnato per aumentare la conoscenza e sostenere il consumo dei prodotti Dop e Igp, siano strumenti indispensabili per consentire al consumatore di compiere le proprie scelte di acquisto in maniera consapevole, tutelare i produttori agricoli e garantire ricadute positive sull’economia del territorio”.
“Credo - ha detto il Ministro Stefano Paruanelli - che vada fatto un ragionamento serio di valorizzazione dei prodotti a denominazione di origine e indicazione geografica, di valorizzazione sul mercato, di aumento di quantità ma soprattutto di valore, stando attenti però che il ruolo è quello di produrre e produrre qualità, e non soltanto avere un bollino. C’è il massimo impegno per arrivare a questo obiettivo. Queste iniziative consentono proprio di arrivare lì, perchè aumentano la presenza sul mercato di prodotti importantissimi che hanno una valorizzazione attraverso la partnership con McDonald’s”.

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