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ENOTURISMO

Dormire (nel lusso) tra le vigne: Vinova lancia il primo “albergo diffuso esperienziale” del vino

Il progetto è trasformare i vigneti d’élite in destinazioni esclusive e sostenibili. Entro il 2030 saranno a regime 300 wine suites in Italia

Un’esperienza immersiva in cui il vigneto diventa una destinazione da abitare, trasformandosi in asset turistico di lusso senza comprometterne l’integrità agricola: è il progetto innovativo Vinova (sviluppato dalla startup EFB2 Sr), che sta ridefinendo il concetto di ospitalità vitivinicola, grazie al primo “albergo diffuso esperienziale” dedicato al vino in Europa. Le wine suites sono piccole architetture poetiche costruite in legno Xlam e disegnate con forme morbide e avvolgenti ispirate alle botti, che si inseriscono nel paesaggio con discrezione, come oggetti che da sempre appartengono alla terra. L’obiettivo di Vinova è mettere a regime 300 wine suites entro il 2030, in partner vitivinicoli premium nei principali terroir del Belpaese. Il debutto è avvenuto in Piemonte all’inizio del 2026, nella storica cantina Broglia nel territorio del Gavi Docg, dove è stata allestita un’esperienza di soggiorno “four-seasons” immersa nel terroir.
Supportata da un advisory board di alto profilo - che vede tra gli altri Enrico Viglierchio (già ceo di Banfi e attuale general manager del Gruppo Vinicolo ABFV, che ha gestito asset e volumi d’affari cruciali per l’export vinicolo nazionale) - Vinova si inserisce in un mercato globale dell’outdoor hospitality da oltre 30 miliardi di euro, offrendo alle aziende vitivinicole un modello asset-light per aumentare la redditività e destagionalizzare l’offerta.
Le wine suites di Vinova sono contraddistinte da un design che segue la filosofia del lusso sussurrato: legni naturali, tessuti caldi, luci morbide, una palette di colori che respira con la natura circostante. Gli spazi sono essenziali e raffinati: una camera intima, un bagno en suite dalle finiture contemporanee, grandi vetrate che incorniciano il vigneto come un quadro vivente. È un’esperienza sensoriale completa: il silenzio del mattino, la luce che filtra all’alba, il profumo dell’uva al sole, il vento che muove le foglie, il tramonto che colora i filari. E, nelle notti limpide, il cielo stellato che accompagna il riposo. Sono pensate per un soggiorno quattro stagioni. Grazie all’isolamento naturale e alla climatizzazione moderna, ogni momento dell’anno diventa ideale per scoprire il vigneto in una veste diversa: la quiete invernale, i germogli primaverili, la piena estate, la magia della vendemmia.
Dal 2026 Vinova inizierà a espandersi nelle principali regioni vitivinicole italiane, creando una costellazione di luoghi del vino dove vivere la natura da vicino e riscoprire il ritmo dei territori. L’obiettivo: 300 wine suites entro il 2030, per dare vita alla più ampia rete di ospitalità immersiva dedicata al vino in Europa. Un progetto di turismo sostenibile che nasce in Italia e guarda al mondo.
Per il mercato globale dell’outdoor hospitality si prevede crescita annua stimata intorno al 10%, e il segmento glamping & experiential hospitality mostra performance ancora più elevate. Oltre il 60% dei viaggiatori globali considera l’impatto ambientale un criterio centrale nella scelta della struttura. Le wine suites rispondono a questa domanda crescente con un modello a basso impatto. Con oltre 240.000 aziende vitivinicole e migliaia di cantine che offrono accoglienza e soggiorni dedicati al vino che offrono forme di accoglienza, l’Italia dispone di un patrimonio territoriale senza eguali. A differenza dei format outdoor collocati in aree isolate, le wine wuites vengono installate all’interno di tenute vinicole di medio-alto livello: questa integrazione permette di sfruttare servizi già esistenti - degustazioni, ristorazione, attività outdoor, servizi culturali - aumentando la durata media dei soggiorni e la redditività per struttura, senza costi gestionali aggiuntivi per le cantine.
L’Italia si conferma così il luogo ideale per definire un nuovo standard internazionale nell’ospitalità immersiva aprendo la strada alla nascita di un vero mercato strutturato. “Vinova nasce dal desiderio di dare una nuova voce ai paesaggi del vino italiano - spiega Elena Bisio, founder & ceo Vinova - luoghi di una bellezza straordinaria, che meritano di essere vissuti dall’interno. Vogliamo offrire un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata ai territori”. “Le wine suites rappresentano un nuovo modo di fare hospitality - aggiunge Filippo Boschero, co-founder & coo Vinova - design, natura e modularità si uniscono in un formato che valorizza le cantine e permette ai viaggiatori di scoprire il vino dove nasce, in ogni stagione dell’anno”.

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