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IL RICONOSCIMENTO

“Rising Stars” by Wine Enthusiast: Bartolommei (Caprili - Consorzio del Brunello) unico italiano

12 i “premiati” dalla rivista americana (9 dagli Usa, 1 a testa da Canada, Francia e Italia) tra produttori, sommelier, ristoratori, wine merchant …

Il winemaker di Caprili e presidente del Consorzio Brunello di Montalcino, Giacomo Bartolommei, è, unico italiano, nelle “Rising Star” per “Wine Enthusiast”, rivista internazionale che, ieri sera, ha rilasciato la selezione dei 12 “talenti emergenti” che, a vario titolo, si sono distinti nell’ultimo anno in favore del comparto. Giacomo Bartolommei, classe 1991, enologo e produttore a Montalcino è - secondo la testata degli Stati Uniti - “un giovane che si sta distinguendo per una visione orientata alla longevità in un contesto di sfide che il settore si trova ad affrontare”.
“Parliamo dell’industria vinicola odierna - ha detto Giacomo Bartolommei, a “Wine Enthusiast” - come se fosse in una situazione di crisi senza precedenti con dazi, calo dei consumi, clima e regolamentazione. Ma dimentichiamo la nostra storia: dobbiamo riuscire a dare ai nostri produttori il coraggio di tornare a pensare in termini di decenni, non di trimestri e ricordare che i capitoli più importanti della storia del vino sono sempre stati scritti da persone che si sono rifiutate di farsi intimidire dalla crisi del momento”.
Dei 12 professionisti indicati nella nuova lista di “Wine Enthusiast” (che vanta una “readership” complessiva superiore a 4,1 milioni di persone concentrata negli Stati Uniti), nove sono statunitensi, uno francese e uno canadese (Ryan e Christopher Goydos di SuperVinoBros, nel New Jersey; Anthony Zraly di T. Edward Wines & Spirits di New York; Alex Sarovich, ceo di Own Rooted Hospitality nella Sonoma County, in California; Michael Aredes, founder e bartender Noche Traviesa, a New York; Claudia Castro, ricercatrice dello U.S. Department of Agriculture a El Cerrito, in California; Ren Peir, sommelier e “Queer Community Organizer” di Brooklyn, ancora a New York; Milena Berman, co-founder di Hautes Côtes, Vin et Hip Hop, e Terra a Beaune, in Francia; Kilolo Strobert, proprietaria di Fermented Grapes Wines & Spirits di Brooklyn, sempre nella Grande Mela; Jeanne Feldkamp e Dan Diephouse, fondatrici e co proprietarie, oltre che winemaker, di Corollary Wines Amity, in Oregon; Peter Andrews, presidente di Culture Wine Coo e co-founder di Hella Chenin Wine Fest, a San Francisco, in California; Cokie Ponikvar, direttrice creativa di Cokie’s World of Wine tra Londra, New York e Toronto; e Jess Druey, fondatrice di Whiny Wines a Santa Rosa, in California). Le classi rappresentate sono molto eterogenee, con differenti direzioni future dell’industria: si va da importatori e distributori a ricercatori, da esperti di vino, divulgatori e appunto da Giacomo Bartolommei, in qualità di rappresentante della sua azienda di famiglia (fondata dal nonno nel 1965) e della denominazione di Montalcino da giugno 2025.
Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (che, con nota stampa e foto, ha comunicato il riconoscimento) il prossimo anno celebrerà il sessantesimo anno di nascita, riunisce 214 soci per una tutela che si estende su un vigneto Dop di oltre 3.400 ettari. Una comunità agricola - quella di Montalcino - con un’economia fondata per la metà delle proprie imprese da aziende agricole e un tasso di disoccupazione che non arriva al 2%. Un ecosistema trainato soprattutto dal vino e dal Brunello (9-10 milioni di bottiglie prodotte in media ogni anno) per cui è stato attivato un piano di promozione a cavallo del 2026-2027, con eventi dedicati a partire dagli Stati Uniti (New York, Texas, Dallas, Austin solo quest’anno), Canada, Regno Unito, Asia, oltre alla partecipazione collettiva alle principali fiere globali del settore (Vinitaly, Wine Paris, Prowein). Forte il peso dell’export sul fatturato globale (70%) per un vino ultrapremium storicamente legato alla domanda Usa, che rappresenta oltre il 30% delle esportazioni ma anche principale fruitrice enoturistica nel borgo toscano. L’appuntamento clou dell’anno è, come al solito, a Montalcino, con l’anteprima delle nuove annate di Benvenuto Brunello, in programma dal 19 al 23 novembre.

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