“Bella Arianna con tua bianca mano/versa la manna di Montepulciano/che d’ogni vino è il re”: è ricordando i celebri verso scritti da Francesco Redi nel “Bacco in Toscana”, il suo famoso ditirambo, summa e più grande elogio letterario della Toscana del vino, che la città del Poliziano brinda con gli eno-appassionati ai 400 anni della nascita del letterato e medico più alto in grado della Corte dei Medici, con le “Cantine in Piazza”, il 21 agosto nella rinascimentale Piazza Grande, dove oltre 20 produttori del Consorzio del Vino Nobile raccontano e fanno assaggiare i loro vini ai numerosi turisti che, ogni anno, visitano la “perla del Rinascimento”. Un brindisi che, simbolicamente, prosegue anche a tavola con lo storico concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile” (22-23 agosto), ideato dal giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta e considerato una vera sfida ai fornelli delle otto contrade del Bravìo delle Botti (30 agosto), la storica corsa tra le contrade lungo le vie e tra i palazzi nobiliari del centro storico.
A Montepulciano proseguono le celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Francesco Redi, nato ad Arezzo il 18 febbraio 1626. Il calendario degli eventi, coordinato dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, accompagna il territorio verso il convegno “Quando Bacco giunse in Toscana”, dedicato al rapporto tra scienza, arte e vino e in programma il 9 ottobre nella Fortezza cittadina, preludio alla grande mostra “Cultura e scienza del vino dopo Galileo”, prevista dal 20 marzo al 27 giugno 2027 (e con l’esposizione anche di libri antichi e originali della collezione di WineNews, che alla storia di Montepulciano ha dedicato anche un video che raccontando il legame tra Filippo Mazzei, Thomas Jefferson e il vino, testimonianza di come il territorio e la sua cultura enologica abbiano intrecciato relazioni internazionali fin dall’epoca dell’Indipendenza americana).
Nell’attesa, la città del Nobile vive i giorni più intensi che precedono il Bravìo delle Botti, con una serie di appuntamenti che uniscono vino, gastronomia e tradizione popolare. Con “Cantine in Piazza” le aziende del territorio danno vita ad un grande percorso di degustazione disposto ad anello intorno a Piazza Grande, con i banchi d’assaggio affiancati da prodotti tipici locali e accompagnati da musica dal vivo. L’iniziativa, promossa dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano in collaborazione con il Magistrato delle Contrade, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’estate poliziana. L’edizione n. 24 del concorso enogastronomico “A Tavola con il Nobile” è dedicata, proprio al tema “La cucina al coccio e a fuoco lento: la Manna di Montepulciano - Omaggio a Francesco Redi”. Le contrade saranno giudicate da una commissione composta da esperti e giornalisti, con testimonial e giurato speciale dell’edizione 2026, Igles Corelli, chef e volto noto della cucina italiana, apprezzato per il suo impegno nella valorizzazione delle materie prime e per la sua filosofia della cucina circolare. Ma nelle sedi delle otto contrade, tutti possono degustare i piatti in gara abbinati al Vino Nobile di Montepulciano. Negli anni il premio ha contribuito al recupero di 250 ricette della tradizione locale, valorizzando il patrimonio gastronomico tramandato dalle massaie e preservando la memoria culinaria del territorio. La cerimonia di premiazione, condotta da Tinto, volto di “Linea Verde” su Rai 1 e voce di “Decanter” su Radio 2, è il 23 agosto nel Cortile della Fortezza di Montepulciano, dove si trova l’Enoliteca e del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, in concomitanza con la presentazione ufficiale del Panno del Bravìo delle Botti. Un momento simbolico che unisce cultura, enogastronomia e identità territoriale nel cuore di uno degli eventi più rappresentativi della Toscana del vino.
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