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LO SCENARIO

Dall’Italia alla Francia, il clima ridisegna il calendario della vendemmia nei territori del vino

Dalla Borgogna alla Champagne, dalla Franciacorta alla Sicilia, all’Alto Adige: lo “start” alla raccolta delle uve ha avuto anticipi record
ALTO ADIGE, BORGOGNA, CHAMPAGNE, FRANCIA, FRANCIACORTA, ITALIA, SICILIA, VENDEMMIA, Italia
Dall’Italia alla Francia, il clima ridisegna il calendario nei territori del vino

La vendemmia 2026, in attesa del dato a consuntivo, considerato che le stime, come è noto, non verranno divulgate, presenta già un fattore destinato a far ricordare l’annata: quello della precocità, soprattutto in alcune denominazioni di assoluto prestigio. Il grande caldo che si è scatenato sull’Italia e sulla Francia, le due potenze enoiche più importanti al mondo, ha, di fatto, ridisegnato il calendario dei territori del vino, con i primi grappoli che sono già entrati in cantina da tempo, dal Franciacorta alla Sicilia, ma così vale anche per la Francia con “vendemmie da record”, in termini di anticipo, in due dei territori più iconici a livello mondiale, la Champagne e la Borgogna.
E se nei vigneti dove nascono le iconiche bollicine, si parla di un inizio di raccolta delle uve con una precocità mai vista (l’apertura del calendario ufficiale era stata fissata, dal Comité Champagne, per l’8 agosto, ma c’è chi aveva già iniziato prima, in Borgogna, con la prestigiosa Domaine Leflaive che ha dato lo “start” alla vendemmia il 13 agosto, si è battuto, di fatto, uno storico primato che durava da quasi mezzo millennio, quello del 1556, quando, il 15 agosto, si tenne la vendemmia (documentata) più precoce di sempre.
Un anticipo, rispetto ai ritmi del passato, che ha abbracciato anche l’Alto Adige, una delle perle enoiche bianchiste italiane e non solo, e zona che colleziona più ricchezza per ettaro secondo uno studio dell’American Association of Wine Economists (Aawe). “Questo è l’inizio di vendemmia più precoce nella storia dell’Alto Adige”, ha affermato il direttore del Consorzio Vini Alto Adige, Eduard Bernhart. L’estate del 2026, considerata una delle più calde di sempre, ha accelerato la maturazione delle uve nei vigneti altoatesini tanto che, in diverse zone della regione, la vendemmia è già entrata nel vivo. Le uve dei vigneti precoci, designate alla produzione di vini base per lo spumante altoatesino secondo il metodo tradizionale, invece, stanno invece già vinificando in cantina. Il fatto che la vendemmia, quest’anno, sia avvenuta prima rispetto alla media pluriennale non è dovuto solo alle temperature elevate di giugno e luglio, ma anche a una primavera eccezionalmente calda. “Già a marzo e ad aprile le temperature erano superiori alla media, accelerando enormemente il ciclo vegetativo delle uve”, ha aggiunto Bernhart, una precocità che non è stata frenata nemmeno dalle settimane insolitamente fredde di maggio. Al momento è troppo presto per fare previsioni sulla qualità dell’annata, ma le premesse vengono giudicate ottime: Eduard Bernhart ha spiegato che “i grappoli hanno un aspetto sano. Fare in modo che le uve non prendano troppo sole, non soffrano il calore e abbiano sempre sufficiente umidità è una questione di know-how e duro lavoro”, e c’è anche il giusto grado di acidità che “garantisce quella freschezza ed eleganza per cui sono noti i nostri vini”.
L’uva, tuttavia, ha iniziato solo da poco ad arrivare in cantina, l’attenzione, quindi, è rivolta all’andamento del tempo nelle prossime settimane. “Confidiamo in temperature più fresche, soprattutto di notte, poiché queste favoriscono l’ultimo sviluppo delle uve e, soprattutto, speriamo che i vigneti siano risparmiati da eventuale grandine nelle prossime settimane”, ha spiegato Bernhard che, in riferimento al proseguo della vendemmia, stimata ad inizio settembre per le altre diverse varietà, sostiene come “il momento ottimale varia a seconda della varietà e della zona, rendendo fondamentali l’intuito e l’esperienza di enologi e vignaioli”.
Una vendemmia rigorosamente manuale, quella in Alto Adige, che “ci offre un ulteriore vantaggio, poiché ogni grappolo viene controllato direttamente in vigna e, se necessario, scartato già al momento della raccolta”.

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