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E se ci fosse un “Vivaio” del vino italiano che racconta il mondo “nuovo” di piccoli produttori, giovani e bravi, che stanno cercando di emergere? Lo ha inventato Eataly, con Slow Food, e ora è pronto al battesimo ufficiale a Roma (12-13 novembre)

E se ci fosse un “Vivaio” anche del vino, che racconta un mondo “nuovo”, quello che molti ragazzi e ragazze stanno scrivendo con la loro passione, la loro dedizione e spesso con il loro coraggio, storie di piccoli produttori (perché producono meno di 50.000 bottiglie), giovani e bravi (perché a parlare è la qualità dei loro prodotti), ma da poco nel mondo del vino e che, non essendo figli o nipoti d’arte, si sono dovuti arrabattare, o si stanno arrabattando, per emergere? Con lo scopo di incuriosire e alimentare la conoscenza degli eno-appassionati, lo ha inventato Eataly, grazie ad un progetto realizzato in collaborazione con Slow Food. Che, ora, dopo aver coinvolto quasi 70 cantine, è pronto al battesimo ufficiale ad Eataly Roma, dove il 12 ed il 13 novembre, è di scena il “Festival del Vivaio per bravi, giovani e piccoli produttori”, pensando già di farsi conoscere nelle enoteche italiane e sognando, ma non troppo, di varcare i confini nazionali.
“Un’idea che non è nata, ma era latente - racconta a WineNews Andrea Cantamessa, responsabile settore vino, alcolici e birre di Eataly - conoscevo un giovane produttore di Serralunga d’Alba, nel cuore delle Langhe del Barolo, il cui padre, scomparso da poco, pur non avendo un’azienda, aveva provato a fare vino. Lui, seguendone le orme, aveva deciso di realizzare il sogno del padre: una storia che può sembrare d’altri tempi, ma diventata realtà al giorno d’oggi. Dopo avermi raccontato la sua storia davanti ad un calice di uno dei suoi vini, mi chiese: e, ora, come si fa a venderlo? Quando Eataly mi ha chiesto di ideare un progetto “nuovo” per il mondo del vino italiano, ho ripensato alla sua domanda, e a tutti i “Paolo” come lui che avrebbero potuto rivolgermela”.
Tutto è partito da Eataly Torino Lingotto, che ha ospitato nei weekend di giugno 2016 alcuni piccoli produttori italiani, un primo test con degustazioni guidate in compagnia dei produttori e una carta dei vini dedicata, inserita nel menu della ristorazione di Eataly, che raccontava il progetto. Ora il viaggio del “Vivaio” continua, e da Torino arriva a Roma, dove, accanto a seminari-degustazione dedicati al rispetto del territorio da parte delle nuove generazioni rispetto alle vecchie, alla biodiversità e alla ricerca (con Angiolino Maule e Slow Wine, e un gemellaggio con “Vinnatur”, la kermesse dedicata ai vini naturali frutto del costante impegno di vignaioli intraprendenti e rigorosi che dicono no alla chimica, di scena a Roma negli stessi giorni, nel Parco dell’Appia Antica), i produttori presenteranno e racconteranno 150 dei loro vini e gli eno-appassionati potranno conoscerli ed assaggiarli.

Info:
www.eataly.net

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