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ECONOMIA

Effetto etichetta d’origine sui salumi: valore dei suini italiani cresce del 10% in meno di un mese

Il dato Coldiretti mostra una inversione di tendenza sulle quotazioni che erano crollate ed una prima svolta sul fenomeno del finto made in Italy
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Effetto etichetta d’origine sui salumi: valore dei suini italiani cresce del 10% in meno di un mese

A meno di un mese dall’entrata in vigore dell’etichetta d’origine made in Italy sui salami, le quotazioni dei maiali nazionali registrano un balzo del 10% per effetto di un aumento settimanale costante in tutte le sedute delle Commissioni Uniche Nazionali (Cun): emerge da una analisi Coldiretti sugli effetti dell’obbligo, scattato il 31 gennaio 2021, che ha impresso una decisa inversione di tendenza alle quotazioni che erano crollate ai minimi per i suini con un peso tra i 160 ed i 176 chili.
Come è noto nell’etichetta del prodotto adesso è obbligatorio indicare la provenienza della carne nei salumi, una misura che consente di “smascherare” il fenomeno della carne straniera spacciata per italiana e che arriva in un momento dove gli italiani, spinti dalla pandemia, desiderano portare a tavola, il più possibile, prodotti italiani anche per sostenere le aziende ed il territorio.
Il problema del falso made in Italy nella carne non è una novità. Coldiretti ha ricordato l’invasione di cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti “finti” italiani con una sitma di tre su quattro venduti in Italia che sono in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta.
“La norcineria italiana - è il commento della Coldiretti - è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale grazie al lavoro di 100.000 persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi ma che è stato fortemente ridimensionato nell’ultimo anno di Covid per effetto dei limiti di apertura imposti alla ristorazione che rappresenta uno sbocco di mercato importante soprattutto per gli affettati di grande qualità”.

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