Il vino non è solo un calice da assaggiare: è un’esperienza da osservare, annusare, interpretare, mettere alla prova e usare per creare relazioni. Nasce da questa visione “Eno-giochi ... con i 5 sensi”, un nuovo format di team building sensoriale che debutterà il 24 settembre al “Museum of Senses” di Milano, trasformando la cultura del vino in un’esperienza immersiva dove percezione, apprendimento e collaborazione si fondono in un unico percorso. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Milano Wine Affair, sarà presentata in un contesto fuori dagli schemi, dove la degustazione incontra il gioco, la scienza e il networking, offrendo ai partecipanti l’opportunità di affinare le proprie capacità sensoriali e al tempo stesso rafforzare le dinamiche di gruppo.
Il percorso inizia con un’introduzione alla degustazione multisensoriale guidata da un esperto, nella quale il vino viene esplorato attraverso vista, olfatto, gusto e retro-olfazione (la percezione degli aromi che, durante la degustazione, risalgono dalla bocca al naso attraverso la parte posteriore del palato, ndr). Il primo calice diventa, così, una vera palestra sensoriale che consente di familiarizzare con tecniche e linguaggi della degustazione in un’atmosfera informale e coinvolgente. Successivamente i partecipanti vengono divisi in squadre per affrontare una serie di prove pensate per stimolare osservazione, intuito e spirito di collaborazione. Tra queste, la “Caccia agli aromi”, dedicata al riconoscimento di profumi e sentori attraverso misteriosi flaconcini aromatici; “Blind Color”, che sfida i concorrenti a individuare il colore del vino servito in calici neri facendo affidamento esclusivamente sugli altri sensi; “Indovina la bollicina”, incentrata sul riconoscimento delle diverse tipologie di spumante, dal Metodo Ancestrale al Metodo Martinotti fino al Metodo Classico; e la degustazione alla cieca, che mette alla prova la capacità di identificare caratteristiche quali acidità, tannini, dolcezza e gradazione alcolica. Le squadre dovranno, poi, compilare una scheda di gioco dedicata con cui accumuleranno punti in attesa della proclamazione finale dei vincitori che avverrà in un momento conviviale di relax. Questo primo appuntamento consentirà di testare sul campo un format che unisce formazione enologica e divertimento, favorendo in modo naturale la collaborazione tra i partecipanti.
Parte di una rete internazionale presente anche a Praga, Bucarest e Madrid, il “Museum of Senses” propone oltre 30 installazioni interattive che combinano gioco e scienza, dal letto di chiodi alla stanza dell’equilibrio, dal labirinto di specchi all’acqua levitante, invitando il pubblico a riscoprire non solo i cinque sensi tradizionali, ma anche percezioni come equilibrio e propriocezione.
Il partner dell’iniziativa è Milano Wine Affair, progetto di Chg Consulting fondato nel 2019 dalla professionista con esperienza nel management, marketing e comunicazione Cornelia G. Hassmüller, che trasforma il fascino del vino in esperienze multisensoriali su misura. Grazie a un team composto da sommelier, professionisti certificati Wine & Spirit Education Trust (Wset), e formatori specializzati con competenze che spaziano dal management al marketing, dalle risorse umane alla comunicazione, Milano Wine Affair utilizza il vino come strumento di dialogo e connessione emotiva, progettando attività, seminari, degustazioni ed eventi non convenzionali capaci di rafforzare relazioni professionali, motivazione e spirito di squadra.
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