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EFFETTO COVID

Eventi e pandemia, Veronafiere fa slittare Fieragricola a marzo (e Vinitaly è confermato in aprile)

Decisione per “garantire la qualità internazionale degli eventi”, mentre vanno avanti quelli nazionali e consumer (“Moto Bike Expo” a gennaio 2022)
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Fieragricola 2018, l’ultima prima della pandemia

La crescita dei contagi, le difficoltà ancora forti nei viaggi e negli spostamenti, la gestione della pandemia, la paura, il buon senso e la necessità di una forte presenza internazionale, tornano a scombinare il calendario dei grandi eventi del wine & food. Da VeronaFiere, in queste ore, è arrivata la decisione dello slittamento di Fieragricola, edizione n. 115, inizialmente prevista dal 26 al 29 gennaio, viene riprogrammata dal 2 al 5 marzo 2022. Mentre non è discussione Vinitaly 2022, confermato a Verona nelle date del 10/13 aprile (tra 4 mesi, un periodo lunghissimo in questi tempi di pandemia, mentre i rumors vedono a forte rischio la realizzazione di Vinexpo Wine Paris, ad oggi in calendario tra poco più di un mese, dal 14 al 16 febbraio a Parigi, mentre sembra più a riparo da possibili spostamenti la ProWein di Dusseldorf, programmata dal 27 al 29 marzo, quando il picco della quarta ondata, secondo gli esperti previsto tra fine gennaio e primi giorni febbraio, dovrebbe essere ragionevolmente lontano).
Da sottolineare che, nel caso di Veronafiere (che sposterà in avanti anche Progetto Fuoco, inizialmente prevista tra il 26 ed il 29 febbraio), la decisione di rinviare alcuni eventi, in particolare qualli di carattere “business to business”, cioè dedicati al business, è dovuta alla volontà di “garantire la qualità internazionale degli eventi”, visto che eventi di carattere più “nazionale” e più rivolti ai consumatori, come la “Moto Bike Expo” in calendario dal 13 al 16 gennaio andranno regolarmente in scena “con le regole ed i protocolli vigenti e nel rispetto degli stessi, si svolgerà dal 13 al 16 gennaio”.
Una decisione presa “in accordo con le filiere produttive ed in linea con le scelte adottate anche dagli altri principali organizzatori fieristici europei di fronte all’aumento dei contagi a livello globale”, spiega una nota della fiera veronese, che aggiunge: “le variazioni nel calendario invernale di Veronafiere sono state condivise con le associazioni di categoria e gli espositori e riguardano rassegne business to business di livello internazionale. L’obiettivo dei rinvii, infatti, è quello di garantire un’adeguata presenza dall’estero di aziende e operatori specializzati che oggi, altrimenti, non potrebbero partecipare per le limitazioni agli spostamenti causate dalla situazione pandemica. Grazie ai protocolli di prevenzione validati dal Cts e continuamente aggiornati e in ottemperanza con quanto previsto dal “Protocollo Covid 19” della associazione di categoria Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane), Veronafiere ha ripreso la propria attività in presenza e nella massima sicurezza già da giugno 2021, con la special edition di “Moto Bike Expo”. In fiera si entra soltanto con super green pass: un sistema che ha dimostrato la propria validità anche nelle rassegne consumer di grande pubblico, come l’ultima edizione di Fieracavalli”.
Una strada, quella di Veronafiere, intrapresa, in queste ore, anche da Bologna Fiere per “Marca”, il salone dedicato alla marca del distributore, che era in programma il 19 e 20 gennaio. A breve, spiega una nota della fiera bolognese, saranno comunicate le nuove date, ma la scelta, anche in questo caso, è arrivata con l’obiettivo di assicurare una presenza dei buyer italiani e esteri in linea con gli standard dell’evento, ed è stata presa in accordo con Adm - Associazione Distribuzione Moderna, “anche dopo un ampio confronto con gli espositori e gli operatori, ha reputato opportuno posticipare alla primavera la manifestazione leader nazionale per il settore Mdd. Le oltre 900 aziende, che hanno aderito a questo evento (edizione n. 18), potranno, in questo modo, contare in un contesto in cui, a seguito del rapido avanzamento delle campagne vaccinali, sarà superata l’attuale situazione di incertezza e ristabiliti anche i collegamenti internazionali”.
E d’altronde, questo è l’orientamento che stanno seguendo tutti i più importanti player fieristici italiani, come spiegato da Maurizio Danese, presidente Aefi - Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (e di Veronafiere): “come Aefi abbiamo riunito ieri il CdA e abbiamo fatto un po’ il punto della situazione. Ed è emerso che, in modo responsabile vista la situazione, un po’ tutte le fiere stanno spostando gli eventi in programma a gennaio e in parte anche a febbraio ai mesi successivi. Le nostre fiere, comunque, si tengono in una condizione di massima sicurezza”, spiega il presidente Danese, secondo cui “non c’è stata particolare difficoltà a spostare gli eventi fieristici ai mesi successivi, non c’è stato un problema di accavallamento con altre manifestazioni. Le difficoltà possono esserci per gli espositori che magari non avranno interesse a partecipare a un evento nei mesi successivi, quando il mercato dei prodotti è stato già impostato”, conclude Danese.

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