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PICCOLI BORGHI ITALIANI

Farmers market, cibo locale e welfare agricolo per salvare i piccoli borghi: patto Coldiretti-Anci

Si tratta del primo patto tra l’alleanza agricoltori e i Comuni italiani, per tutelare i piccoli Paesi d’Italia, che si stanno spopolando
ANCI, BOTTEGHE, Coldiretti, ENOGASTRONOMIA, PICCOLI BORGHI, Non Solo Vino
Il presidente Anci Antonio Decaro presenta il patto per la tutela dei piccoli borghi

100.000 piccole botteghe chiuse in migliaia di piccoli borghi in tutta Italia: questi i numeri dell’Istat, che sottolineano lo spopolamento allarmante che sta colpendo il Belpaese (già sottolineato dal fondatore di Slow Food Carlin Petrini al Salone del Gusto di Torino, ndr) fatto di ben poche grandi città, ma di molti piccoli paesi, veri gioielli storici e architettonici e custodi delle tradizioni, anche enogastronomiche. E a sostegno di chi ancora resiste, è nato oggi il patto tra Coldiretti e Anci, l’Associazione dei comuni italiani, per la diffusione dei farmers market, del cibo locale nelle mense e del welfare agricolo firmata dal Presidente Coldiretti Roberto Moncalvo e dal Presidente Anci Antonio Decaro, all’Assemblea Anci a Rimini, a cui sono intervenuti tra gli altri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Economia Laura Castelli, e molti tra giornalisti e sindaci di varie città. Coldiretti e Anci si impegnano infatti ad incentivare un sistema di vendita diretta dei prodotti agricoli basato sullo sviluppo capillare dei “Mercati di Campagna Amica” promossi dalla Fondazione Campagna Amica. L’alleanza nazionale per la spesa contadina punta inoltre, spiega la Coldiretti, a sviluppare lo “street food” agricolo. Tutto, con l’obiettivo di incentivare l’utilizzo di prodotti agricoli e alimentari a “chilometro zero”, provenienti da filiera corta e dei prodotti agricoli e alimentari derivanti dall’agricoltura biologica, o comunque a ridotto impatto ambientale e di origine locale/regionale/italiana.
E non è finita: l’alleanza fra agricoltori e Comuni italiani prevede anche, chiarisce la Coldiretti, lo sviluppo di un sistema complementare di welfare di prossimità al fine di sostenere la creazione di una rete di servizi sociali nelle aree rurali, mediante la valorizzazione delle risorse agricole e il riconoscimento del ruolo multifunzionale svolto dalle imprese agricole con forme di collaborazione tra imprese, operatori di agricoltura sociale, servizi socio-sanitari ed altri enti pubblici. L’intesa intende promuovere progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare rivolti a bambini in età prescolare e persone in difficoltà sociali, fisica e psichica anche in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, mettendo, ad esempio, a disposizione, anche a titolo gratuito, terreni di proprietà pubblica per la realizzazione di servizi di orti sociali.

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