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IL TREND

Fine Wine, il mercato nel 2021 cresce ancora. E torna a correre l’Italia, regina nel 2020

I dati del primo trimestre 2021 del Liv-Ex. +1,1% per l’Italy 100, che vira in positivo dopo un lieve flessione. +2,8% per il Liv-Ex 100
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Fine Wine, il mercato nel 2021 cresce ancora. E torna a correre l’Italia, regina nel 2020

Il mercato dei fine wine continua a marciare a passo spedito, in un avvio di 2021 che vede diverse aree strategiche per i grandi vini del mondo avvicinarsi al superamento della Pandemia (già realtà in Asia, mentre in Usa e Uk le campagne vaccinali corrono, con la “sola” Europa che, invece, arranca). A testimoniarlo la “trimestrale” del Liv-Ex, il benchmark del mercato secondario dei grandi vini del mondo. Da inizio anno con chiusura a Marzo 2021, è cresciuto del +2,8% il Liv-Ex Fine Wine 100, l’indice di riferimento della piattaforma (che, per l’Italia, conta oggi le annate 2014, 2015 e 2016 del Sassicaia della Tenuta San Guido, la 2015 e 2016 del Tignanello e la 2015 del Solaia di Antinori, la 2013 e la 2015 di Ornellaia e la 2014 e 2015 di Masseto della famiglia Frescobaldi, il Barolo Monfortino Riserva 2010 di Giacomo Conterno, lo Sperss 2013 di Gaja, il Barolo Villero 2013 di Brovia ed il Barolo 2014 di Bartolo Mascarello).
Cresce anche il Liv-Ex 1000, il più esteso di tutti, che fa +2,4%, e di cui fa parte l’Italy 100, la “superstar” del 2020 (+6,6% sul 2019), che dopo una leggera flessione ad inizio anno, è tornato saldamente in territorio positivo. Cresce del +1,1%, infatti, l’indice dedicato alle etichette del Belpaese, formato da tre vini di Gaja, il Barbaresco (annate dalla 2008 alla 2017), il Sorì San Lorenzo (annate dalla 2007 alla 2017, ad eccezione della 2012), e lo Sperss (annate dalla 2006 alla 2016, esclusa la 2012), dal Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno (con le annate dalla 2000 alla 2006, esclusa la 2003, e ancora la 2008, 2010, 2013 e 2014), dal Masseto, dall’Ornellaia, dal Sassicaia, dal Solaia e dal Tignanello (tutti con annate dalla 2008 alla 2017), e dalla new entry Igt Toscana Sangiovese di Case Basse di Gianfranco Soldera, griffe di Montalcino (con le annate dalla 2006 alla 2015).
Numeri che confermano la crescita del mercato nel complesso, e dell’Italia: come già riportato da WineNews, nei primi tre mesi 2021, il valore delle bottiglie scambiate sul Liv-ex è cresciuto del +124,8% sui primi tre mesi del 2020, ed il numero dei buyer è balzato del 45%, con l’Italia è arrivata a rappresentare il 17% delle quote di mercato a valore, in crescita dal 15,1% del 2020 e dall’8,8% del 2019.
Barolo, Igt Toscana, Brunello di Montalcino, Bolgheri e Barbaresco le denominazioni più scambiante, mentre al vertice tra le etichette che hanno mosso più valore, per l’Italia, c’è il Redigaffi 2018 di Tua Rita, seguito dal Sassicaia 2018 di Tenuta San Guido e dal Barolo Monfortino Riserva 2014 di Giacomo Conterno, re delle aste e tra le griffe più ricercate dai collezionisti di tutto il mondo.

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