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LA CURIOSITÀ

Fine wine in frenata ad agosto, ma sempre in terreno positivo nel 2022. I dati Liv-Ex

Liv-Ex 100: Masseto tra i migliori. Cresce ancora l’Italy 100, trainato soprattutto dalle etichette di Soldera Case Basse, Bartolo Mascarello e Gaja
FINE WINE, GAJA, ITALIA, LIV-EX, MASCARELLO, SOLDERA, Italia
Il Toscana Sangiovese Soldera Case Basse, al top per aumento di quotazione nel 2022

Le tensioni internazionali, la crisi del gas e l’inflazione sembrano raffreddare anche l’entusiasmo nel mercato del collezionismo e dell’investimento in grandi vini, che resta, comunque, un’isola felice. Secondo i dati di agosto 2022 del Liv-Ex, punto di riferimento di questa nicchia del mercato enoico, il Liv-Ex 100, indice principale della piattaforma, vede un andamento contrastato. Perchè, come spiega lo stesso Liv-Ex, è cresciuto del +1,3% in agosto su luglio 2022, se misurato in sterline, ma in realtà è in calo del -1,8% se misurato in Euro, e del +3,4% se calcolato in dollari. E, da inizio anno, spiega ancora il Liv-Ex, nel complesso, i prezzi dei fine wine sono scesi del -3,2% in euro, e del -14,1% in dollari. In ogni caso, tra i top performer, tra gli italiani spicca il Masseto 2017, la cui quotazione per una cassa da 12 bottiglie ora è di 6.600 sterline, in crescita del 10%, ma nella “top 10” per crescita delle quotazioni (dominata dallo Champagne Cristal di Louis Roederer) c’è anche il Sassicaia della Tenuta San Guido, con il 2017, a +7,2%, e il 2016, a +6,7%. È piatto, invece, il rendimento agostano del Liv-Ex 1000, l’indice più ampio della piattaforma (comunque a +11,7% da inizio ano), che comprende anche l’Italy 100, in leggera crescita mese su mese (+0,9%), a +6,5% da inizio 2022, e a +15% nei 12 mesi. A trainare le performance dell’indice italiano, dall’analisi di WineNews, in questo caso, sono soprattutto i vini di Barolo, ma non solo. Nella “top 10” italiana degli aumenti di prezzo, relativamente ad agosto, c’è il Toscana Sangiovese 2011 di Soldera Case Base, a +17,3%, davanti al Barbaresco 2009 di Gaja (+13,7%), la Barolo 2012 di Bartolo Mascarello (+11,1), al Masseto 2017 (+10), e poi ancora il Barolo di Mascarello, annata 2010 (+8,7%) e 2011 (+8,1%), davanti, per rialzi, al Barolo Monfortino Riserva 2001 di Giacomo Conterno (+8,1%), al Barbaresco 2011 ancora di Gaja (+7,9%), al Solaia 2011 di Antinori (+7,8%) ed al Sassicaia 2017 della Tenuta San Guido (+7,2%). Da inizio 2022, invece, gli italiani che sono cresciuti di più sono il Toscana Sangiovese 2014 di Soldera Case Basse (+50%), il Barolo 2011 di Bartolo Mascarello (+40,5%), ed il Barbaresco 2014 di Gaja (+35%).

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