“L’elemento fondante del Rinascimento fu mettere l’uomo al centro della Terra. Oggi dobbiamo invertire questo paradigma, mettendo la Terra al centro dell’uomo. Il rispetto che abbiamo per la terra è uno stile di vita che orienta ogni nostra scelta quotidiana, e ci guida a coltivare 120 ettari di vigneti biologici”. A dirlo Andrea Farinetti, alla guida di Fontanafredda, una delle più storiche e belle cantine delle Langhe e del Barolo, 200 ettari in un corpo unico, e che, da qualche tempo, ha fatto della sostenibilità non un valore da esibire, ma un modus operandi a 360 gradi, in ogni momento e fase della vita aziendale. Una sorta di “Rinascimento Verde”, che ha trovato sostanza anche nella “Giornata della sostenibilità”, celebrata, nei giorni scorsi, nel Villaggio Narrante di Fontanafredda, dove la cantina, insieme ai propri partner (tra cui Vinventions, Smurfit Westrock, Jungheinrich e Mondial Capsule, che hanno condiviso le loro buone pratiche per la sostenibilità in tema di innovazione di prodotto, ottimizzazione dei formati, digitalizzazione e riduzione e gestione degli scarti), ha messo nero su bianco un vero e popprio “Manifesto della sostenibilità di filiera”, articolato in 10 punti (vedi focus).
“Il valore che generò il Rinascimento - ha continuato Farinetti - fu la fiducia in sé stessi e ne seguì tanta bellezza. Oggi abbiamo però compreso che da soli possiamo raggiungere tanti risultati, ma insieme possiamo fare sicuramente meglio: un concetto più ampio di comunità, che ci dà l’opportunità di incontrare nuove persone e condividere idee. La sostenibilità può migliorare solo con il contributo di tutti”.
Dopo l’ottenimento della certificazione Equalitas nel 2022 e la pubblicazione del Bilancio di Sostenibilità a partire dal 2020, il “Manifesto della sostenibilità di filiera” è un ulteriore passo verso un futuro sempre più “green”.
Grande attenzione, nei lavori della giornata, è stata dedicata non solo alle azioni pratiche, ma anche alla loro efficacia comunicativa. “Un saper fare che diventa far sapere”, ha dichiarato Farinetti, sottolineando l’importanza di condividere la propria visione con collaboratori, fornitori e clienti finali. Per un appuntamento che non è stato un arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso continuo, “a conferma che per Fontanafredda la sostenibilità non è un’etichetta da esibire, ma una pratica quotidiana”.
Focus - Il “Manifesto della sostenibilità di filiera” di Fontanafredda
Il Manifesto si articola in 10 punti e parte proprio dalla responsabilità condivisa. Con questo documento, Fontanafredda punta a consolidare una rete di partner allineati ai propri valori e pronti a investire per migliorare, garantendo una filiera coerente, etica e di qualità.
1. È una responsabilità che si condivide
La sostenibilità non appartiene a un’azienda. Prende forma nelle relazioni, nei passaggi, nelle scelte fatte insieme. È una costruzione collettiva.
2. Parte da ciò che conta davvero
Qualità, sicurezza, affidabilità. La sostenibilità comincia da ciò che consegniamo agli altri: la stessa cura, la stessa passione, la stessa integrità che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro.
3. Si misura nelle scelte, non nelle parole
Non è un documento, né una dichiarazione. È ciò che decidiamo ogni giorno, anche quando è più complesso.
4. Comincia da ciò che possiamo eliminare
Ridurre sprechi, errori, eccessi. La prima innovazione è togliere ciò che non serve. La sostenibilità inizia dalla semplicità.
5. Vive nell’equilibrio
Tra ambiente, tecnica ed economia. Non esistono soluzioni perfette, ma scelte consapevoli che funzionano nel tempo.
6. È aiuto alle persone
Ogni filiera è fatta di volti, di mani, di scelte quotidiane. Perché senza persone che stanno bene, nulla è davvero sostenibile.
7. Conta la bellezza, non la perfezione
Deve essere un gesto etico e non un obbligo. La bellezza di compiere gesti consapevoli per la nostra comunità.
8. Il valore prende forza quando circola
Quando le buone pratiche diventano esempi, quando ciò che funziona non resta isolato, ma si diffonde e si moltiplica.
9. Ciò che è reale merita di essere raccontato
Un fatto non raccontato non esiste. Per questo vogliamo dare voce alle esperienze concrete e costruire nuovi modi per raccontarle insieme.
10. È tempo
Imprese longeve, prodotti duraturi, tempo libero ai collaboratori e respiro per il pianeta. Ogni nostra risorsa è volta ad agire sul Tempo, sia esso umano o della Natura. Regala tempo.
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