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FOOD & WINE … I TANTI SEGNALI DI OTTIMISMO CHE ARRIVANO DALL’EXPORT: DALL’INDUSTRIA DELLE CARNI (ASSICA-CONFINDUSTRIA) A FEDERALIMENTARE, DALL’ITALIAN WINE & FOOD INSTITUTE AD ASSOENOLOGI. INDAGINE ISMEA: CRESCE LA FIDUCIA DEL SETTORE AGROALIMENTARE

Nel settore agroalimentare italiano si comincia di nuovo a respirare un clima di ottimismo, in particolare grazie all’export. Secondo Federalimentare, sono evidenti i segnali di ripresa dell’industria alimentare italiana: nei primi 8 mesi 2010, in crescita la produzione (+2,7%) e, soprattutto, l’export (+9,2% su 7 mesi). La visione positiva degli operatori è confermato da un’indagine Ismea, secondo cui l’indice del clima di fiducia del settore è cresciuto di 12 punti sul trimestre precedente.Tra i nostri prodotti più amati, embrano esserci i salumi: nel primo semestre 2010 (dati Istat elaborati da Assica, industriali delle carni, che aderisce a Confindustria), sono state inviate fuori confine 53.000 tonnellate di salumeria (+14,1%), per un corrispettivo di 443,5 milioni di euro (+12,3%). Ma anche per il vino le performance sono positive: per l’Italian Wine & Food Institute, l’Italia continua a mantenere la prima posizione di Paese esportatore verso gli Stati Uniti: nel periodo gennaio-agosto 2010, le importazioni Usa di vini italiani sono aumentate, sia in valore che in quantità, con 1.493.730 ettolitri per un valore di 708,8 milioni di dollari, pari a +8,7% in quantità e +7.6% in valore. La conferma anche da Assoenologi, secondo cui l’export globale dei nostri vini, nei primi 7 mesi 2010, ha registrato una crescita del 4% in volume e del 6,9% in valore.

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