02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2025 (175x100)
LA FOTOGRAFIA

Fuori casa, i consumi nel 2025 in Italia a 84,6 miliardi di euro: +0,8% in valore e -3,6% le visite

Centro Studi Fipe su dati Tradelab: contrazione per aperitivi e fuori pasto, pranzo e cena tengono nel fatturato, la colazione la più gettonata
CONSUMI, FIPE, FUORICASA, ITALIANI, Non Solo Vino
Nel 2025 rallentamento i consumi fuori casa in Italia

I consumi fuori casa sono una parte significativa e identitaria dell’italian style eppure non stanno vivendo la loro stagione migliore, probabilmente a causa delle abitudini che stanno cambiando e di un potere di acquisto più ridotto per gli italiani. Secondo le elaborazioni del Centro Studi Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, su dati Tradelab, nel 2025, il valore di mercato del fuori casa in Italia ha toccato quota 84,6 miliardi di euro per un totale di 11.330 visite. Nel 2025 i consumi fuori casa evidenziano, quindi, una fase di rallentamento, con una contrazione delle visite (-3,6%) non compensata da una crescita equivalente della spesa, che mostra solo una lieve espansione in valore (+0,8%), nonostante un valore dello scontrino medio in rialzo (+4,5%).
Nel 2025 la distribuzione percentuale di visite per occasione di consumo vede il primato della colazione (26,7%) che si conferma per importanza nei comportamenti degli italiani. Seguono la pausa della mattina (18,4%) e il pranzo (17,3%) che arriva a superare, anche se di poco, la cena (14,1%). L’aperitivo serale rappresenta il 4,5%, quello pre-pranzo il 2%, il dopo cena/notte il 2,8%. Nel confronto con il 2024, viene rilevata una contrazione per aperitivi e pause fuori pasto sia in termini di visite sia di valore, mentre il pranzo e la cena mostrano una migliore tenuta del fatturato, nonostante la flessione delle presenze, confermando il loro ruolo di consumi più strutturali, anche in una fase di maggiore attenzione alla spesa. Nello specifico, nel confronto tra il 2024 e il 2025, la colazione segna -2,5% nelle visite e +0,3% in valore, la pausa della mattina, rispettivamente, -6% e -4,5%, aperitivo prima di pranzo -7,4% e -6,3%, pranzo -2,7% e +2,6%, pausa nel pomeriggio -6% e -1,2%, aperitivo serale -3,7% e -5,7%, cena -0,9% e +1%, dopo cena/notte +0,5% e +1,8%.
L’analisi dei canali di consumo mostra una maggiore resilienza dei ristoranti e delle catene di fast food/self service che riescono a contenere la contrazione delle visite e a mantenere un segno positivo sul valore, evidenziando una maggiore capacità di adattamento in termini di offerta e gestione dei volumi. Al contrario, i canali bar, asporto e distributori automatici, risultano maggiormente penalizzati, riflettendo una riduzione dei consumi impulsivi. Il food delivery prosegue in una fase di normalizzazione post-pandemica: la flessione delle visite è accompagnata da una sostanziale stabilità del valore, indicativa di un utilizzo più selettivo e meno frequente del servizio. Nel dettaglio, sul confronto tra 2024 e 2025, i ristoranti segnano +0,6% nelle visite e +2,1% nel valore di mercato, i bar -2,7% e -1,7%, fast/food self service in catena +1,1% e +2,5%, food delivery -4,4% e -0,1%, locale con cibo da asporto -4,2% e -5,2%, distributore automatico -7,4% e -7,5%, gelateria -5,2% e +6,9%, ambulante, chiosco, street food +1,6% e +7,8%, mensa -3,7% e -4,2%, discoteca -7,2% e +1,4%, sagra, fiera, evento +7,3% e +8,6%, e in transito (a bordo di treno, nave, aereo), -3,6% e +0,8%.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli