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Gli italiani dicono sì alle ferie, ma stanno attenti al budget: un terzo della spesa è per il cibo

Coldiretti: i 33,5 milioni che sono andati in vacanza hanno speso in media 582 euro a testa. Il 65% dei vacanzieri ha scelto di mangiare fuori
CIBO, Coldiretti, VACANZA, Non Solo Vino
Uovodiseppiamare di Pino Cuttaia - Licata (AG)

Gli italiani non hanno rinunciato alle ferie ma senza esagerare con gli acquisti, anche se tengono bene quelli dedicati al cibo. Tocca quota 19,5 miliardi la spesa degli italiani in vacanza nell’estate 2021 tra viaggio, alloggio, alimentazione e svaghi. Si tratta di una cifra stabile rispetto a quella registrata nel 2020 (-2%). A dirlo è il bilancio delle vacanze estive tracciato da Coldiretti/Ixè per la fine del primo grande controesodo di agosto che sancisce la fine delle ferie per più di due italiani su tre (67%). I 33,5 milioni di italiani che sono andati in vacanza hanno speso 582 euro a testa per ferie dalla durata media di nove giorni. Una voce, però, non ha perso quota ed è quella per pranzi e cene: con la riapertura totale della ristorazione dopo il lungo periodo di lockdown, si è assistito ad un ritorno in grande stile dei consumi alimentari fuori casa con il 65% degli italiani che ha scelto di mangiare principalmente in ristoranti, trattorie, pizzerie, agriturismi, pub o fast food. Al cibo è destinato un terzo del budget delle vacanze rappresentando pertanto la spesa principale per le famiglie.
La voglia di stare all’aria aperta ha fatto “riscoprire” il pranzo al sacco in spiaggia o in montagna con una maggioranza del 29% che porta insalata di riso, pollo o mare, seguiti da un 16% con mozzarella e pomodoro e da un 9% con frittata di verdure o pasta. Molto bene anche la vendita dei prodotti tipici che rispecchia la leadership italiana nel turismo enogastronomico. “A favorire il contenimento del budget - sottolinea la Coldiretti - è stata l’emergenza covid con appena 1,5 milioni di italiani che si sono recati all’estero e il boom delle vacanze a chilometri zero con quasi un italiano su tre (32%) che ha scelto una meta vicino casa, all’interno della propria regione di residenza. Senza dimenticare le limitazioni poste dalla pandemia con la chiusura delle discoteche e il vincolo del green pass per l’accesso a gran parte degli svaghi estivi”.
Dove sono andati gli italiani in vacanza? La spiaggia rimane la meta preferita, cresce il turismo in montagna e quello di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, crollano, invece, le presenze nelle città. Tanti hanno deciso di affidarsi alla seconda casa di proprietà o di alloggiare in quella di parenti e amici, pensioni e alberghi sono in cima alle preferenze ma si registrano consensi in crescita per gli agriturismi che grazie alle loro caratteristiche (posizione geografica, spazi aperti, numeri limitati) sono forse i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche. Nella classifica delle preferenze c’è anche il turismo plein air con campeggi e camper, da sempre sinonimo di libertà.

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