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IL SONDAGGIO

Gli italiani non sono ancora tornati a mangiare fuori perché hanno paura: il sondaggio WineNews

Oltre il 60% non è pronto a tornare al ristorante (per la sicurezza o per motivi economici). Ma la fiducia nei consumatori cresce, di giorno in giorno
EMERGENZA CORONAVIRUS, RISTORAZIONE, SONDAGGIO DI WINENEWS, Italia
Il sondaggio social lanciato da WineNews

La Fase 2 del Covid-19 è iniziata ormai da 10 giorni, ma la riapertura ufficiale di bar, ristoranti, osterie e trattorie in (quasi) tutta Italia non è stata proprio quella auspicata nel lockdown. Non solo, infatti, molti locali hanno deciso di non riaprire, non ancora, ma molti italiani non sono ancora tornati a mangiare fuori. Secondo i numeri dei sondaggi social di WineNews, lanciati in parallelo su Facebook e su Instagram, anzi, la maggioranza dei nostri follower ha scelto di aspettare ancora un po’ per tornare a mangiare fuori (il 61% su Facebook e il 64% su Instagram), ritagliando un piccolo spazio agli italiani che, invece, hanno scelto di ripartire verso una normalità più simile a quella pre-Covid, col 39% (Facebook) e il 36% (Instagram), che sono tornate alle vecchie abitudini.
Ma perché gli italiani non si sentono ancora pronti a tornare al ristorante? Sempre secondo il sondaggio di WineNews, gli utenti si dividono in due grandi motivazioni, economiche e di sicurezza. Ed a vincere è la paura: il 52% di chi ha ammesso di non essere ancora andato a mangiare fuori, ha specificato che il motivo sta nel non sentirsi ancora completamente al sicuro, preferendo magari l’asporto da consumare a casa, oppure di non sentirsi a proprio agio a mangiare al ristorante con tutte le restrizioni e le regole di sicurezza che ci sono. Il restante 48%, invece, denuncia un aumento dei prezzi generalizzato, che ha coinvolto anche la ristorazione, e, di pari passo, il non aver ricevuto sussidi e cassa integrazione per mesi, che li priva così, di fatto, di potersi permettere un pasto fuori.

Una ripartenza cauta e lenta, certamente, come del resto era previsto, ma c’è da ricordare che si tratta di dati che riguardano le prime due settimane di riapertura: è facile notare come, col passare dei giorni, la fiducia nei consumatori cresce, di giorno in giorno, e con essa la voglia di tornare alla normalità. Normalità che, soprattutto in Paesi come l’Italia, significa anche andare a mangiare fuori, con la ristorazione che rappresenta uno dei settori che simboleggiano l’essenza del Made in Italy nel mondo.

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