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CURIOSITÀ

Harry & Meghan, nella nuova vita “senza etichetta”, più liberi anche nella passione per il vino

Lui sulle orme del padre Carlo amante del cibo made in Italy, lei appassionata di vini italiani, hanno lanciato il marchio Sussex Royal. Ma c’è l’alt
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Un brindisi con il Principe Harry e la Duchessa Meghan Markle. Ph Wire Image

Da un lato con il decadere, con la rigida etichetta imposta dalla Regina Elisabetta, dei divieti e dei doveri anche a tavola, dall’altro con l’annuncio, per la gioia dei followers, della creazione del marchio Sussex Royal lanciato il giorno stesso del loro divorzio dalla Casa Reale, chissà cosa hanno in mente Harry e Meghan nella loro rinconquistata libertà anche in fatto di cibo e di vino. Amanti della tavola, seppur sobriamente e di quella salutare in particolare, ma, of course, con la possibilità di concedersi lussi come un calice di un grande vino, amatissimo dalla Duchessa, o quei cibi made in Italy tanto amati dal padre Carlo e già protagonisti al loro Royal Wedding, tra i prodotti a marchio delle ex Altezze Reali - già 100 articoli di merchandising tra libri, magliette e penne, si dice - potrebbe, perché no, esserci anche un vino, sull’onda modaiola di tanti vip e personaggi famosi che, prima di loro, ne hanno creato uno su misura in private label. Sempre se, come pare sia possibile, dopo l’accordo trovato con la Royal Family, insieme a titoli e ai fondi pubblici, non debbano già rinunciare anche al nuovo brand.
Intenzionati a trasferirsi in Canada perdendo la corona ma per iniziare una nuova vita con il piccolo Archie, per Harry e Meghan, che non saranno più Principi ma semplicemente Harry Mountbatten-Windsor e Meghan Markle, decadono anche i divieti di Buckingham Palace per quanto riguarda il cibo, dai piatti esotici alla carne e al pesce crudo, dalla pasta lunga - gli spaghetti! - all’aglio & cipolla, e i Duchi di Sussex come da loro desiderio avranno la possibilità di mantenersi e dedicarsi ad attività commerciali benefiche e indipendenti attraverso la loro Fondazione ma sempre nel rispetto dei valori della Casa Reale britannica. Che la famiglia Reale inglese provi un certo amore per il made in Italy, d’altronde, non è certo una novità, condiviso da tempo anche dall’ultima arrivata, Meghan. La Markle, infatti, prima del fidanzamento con Harry, aveva un suo blog personale (chiuso insieme ai suoi profili social per volontà della Corona, ndr) il “The Tig”. Nome apparentemente privo di significato, ma è tutto il contrario: “Tig” sta per Tignanello, pregiato vino della famiglia Antinori, tra i maggiori produttori di vino italiani. Ma come è noto, anche i Frescobaldi, altro importante nome del mondo del vino italiano, sono da sempre intimi e storici amici della Royal Family.
Il nome della Fondazione potrebbe cambiare, visto che il Palazzo sta facendo pressioni sulla coppia, nel timore che lo sfruttamento sul mercato del brand possa avere effetti negativi sulla Famiglia Reale. Ma, tornando al vino e alla passione di Meghan, forse, spazio per una bella e rifornita cantina, nella residenza da 14 milioni di dollari sull’isola di Vancouver, scelta, per ora, dalla Duchessa per la nuova vita lontana dai protocolli di corte, c'è da scommettere ce ne sia a volontà.

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