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ACQUISIZIONI

Heineken, colosso mondiale della birra, punta Distell, regina del wine & spirits in Sudafrica

Dopo i tagli nel mirino del Ceo Dolf van den Brink c’è la crescita, tra nuovi mercati e nuovi prodotti. Costo dell’operazione: 2,3 miliardi di dollari
DISTELL, HEINEKEN, WINE & SPIRITS, Mondo
Sudafrica, terra di vino

Nuovi mercati su cui puntare per il futuro e nuove categorie di prodotto da esplorare: Heineken, il secondo gruppo della birra al mondo, multinazionale di base in Olanda da 23 miliardi di euro di fatturato che controlla marchi globali e locali come Cruzcampo, Desperados, Ichnusa, McFarladn, Birra Moretti, Sans Souci, Sol e tante altre, punta la sudafricana Distell, leader nel settore wine & spirits nel Continente africano, che tante attenzioni attrae in ottica futura.
Quotata 2,27 miliardi di dollari, Distell, secondo la Reuters, rappresenta una vera e propria sfida per Dolf van den Brink, Ceo di Heineken da giugno 2020
, che sin qui ha dovuto fare i conti con la crisi e una ristrutturazione aziendale che ha portato al taglio di 8.000 posti di lavoro. Distell, invece, sarebbe il modo per tornare a crescere, in un mercato giovane e da scoprire, con una gamma di prodotti che comprende sì la birra, ma anche gli spirits e, soprattutto, il vino, una vera e propria novità per la multinazionale della birra. Si tratta di marchi piuttosto popolari in Sudafrica, per quanto qui non dicano granché: Allesverloren, la cantina più antica dello Swartland, Obikwa, gli sparkling J.C. Le Roux e Pongrácz e tanti altri brand.

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