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Hong Kong, il sangiovese della 8th Estate Winery … Bordeaux: Château Richelieu diventa cinese … Germania: vigneto nell’isola di Sylt … Uk: vigneto inglese a 1350 ettari … California: pausa nei valori fondiari 2008
di Andrea Gabbrielli

- Hong Kong, il sangiovese della 8th Estate Winery
La 8th Estate Winery, la prima azienda cinese che produce vino “made in Hong Kong”, non ha vigneti propri ma importa uve congelate da tutto il mondo. A curare la cantina e le operazioni di vinificazione e invecchiamento, c’è Gianni Seminari, un italiano laureato in enologia all’Università di Milano, con un importante bagaglio di esperienze come wine consultant in British Columbia (Canada) e in California. Se nel 2007, le uve sono state acquistate nel Washington State (Usa), nel 2008 è stata la volta dell’Italia con sangiovese dal Chianti e nebbiolo dalle Langhe. Questi ultimi vini saranno disponibili per il consumo nel 2011. Le bottiglie di vino della 8th Estate Winery sono etichettate come “prodotto di Hong Kong” però specificano sempre da quale regione del mondo provengono le uve. Tra le attività promozionali ottengono grande successo i “ wine tasting events” e le visite in cantina che richiamano un gran numero di famiglie hongkonkesi, curiose di visitare l’unica “urban winery” presente nell’ex colonia britannica.

- Bordeaux, Château Richelieu diventa cinese
La Hong Kong A & A International, una compagnia che commercializza beni di lusso, ha acquistato la maggioranza del pacchetto azionario di Château Richelieu, una delle più antiche aziende di Bordeaux che, nel 1632, entrò a far parte delle proprietà dell’omonimo cardinale. Situata nella Aoc Fronsac, a poca distanza da Saint Emilion, la proprietà comprende 15 ettari di vigneto e secondo gli esperti sarebbe stata pagata non meno di 3 milioni di euro. La somma però non è stata confermata dagli acquirenti. La nuova società ha già dichiarato di voler incrementare la produzione comprando o affittando altri vigneti.

- Germania, impiantato un vigneto nell’isola di Sylt
E’ l’isola di Sylt, ad una quindicina di chilometri dalla Danimarca, l’area viticola più a nord della Germania. Con la collaborazione del Deutsches Weininstitut (Dwi) sono stati piantati 10 ettari di vigneto per lo più a müller-thurgau. Sylt è situata nello Schleswig – Holstein ed è molto conosciuta per le attrattive turistiche e soprattutto per le sue spiagge. A causa del litorale molto basso, Sylt nel 2005 ha avuto un totale di 1899 ore di sole, 180 ore al di sopra della media tedesca. La piovosità media invece è di 650 mm l’anno. Il vino prodotto sarà classificato come Schleswig-Holstein Landwein, una denominazione simile alla nostra Igt. La prima produzione sarà imbottigliata tra il 2011 e il 2012. L’idea di piantare un vigneto, secondo Frank Schultz portavoce del Dwi è nata non solo per le diverse condizioni climatiche dovute al riscaldamento della terra ma anche “ per dare un sempre maggiore prestigio alle reputazione turistica dell’isola”.

- Uk, il vigneto inglese a 1.350 ettari
Secondo le statistiche del Wine Standards Branch of the Food Standards Agency inglese, che cura una sorta di “albo dei vigneti” (Uk Vineyards Register), si evidenzierebbe che, dal 2004 ad oggi, sono stati registrati 416 nuovi impianti. In realtà a fronte di 1.106 ettari catalogati, ce ne sarebbero altri non ancora entrati in produzione e quindi non rilevati. Stephen Skelton, Mw, autore della Uk Vineyards Guide, intervistato dalla rivista telematica “Decanter”, ha stimato che se la superficie vitata nel 2008 era vicina a 1.250 ettari, alla fine di maggio 2009 il totale raggiungerebbe i 1.350 ettari. La maggior parte di questo incremento sarebbero principalmente appannaggio di aziende quali Chapel Down, Nyetimber e Leckford Estate che in Hampshire ha impiantato uve chardonnay, pinot noir e pinot meunier. Attualmente il 19% dei vigneti inglesi vede la presenza di pinot noir, il 17% di chardonnay e il 10% di bacchus (incrocio di sylvaner, riesling e müller-thurgau).

- California, relativa pausa nei valori fondiari 2008
Durante l’incontro annuale della sezione californiana dellAsfmra (American society of farm managers and rural appraisers), l’organizzazione professionale che riunisce i manager agricoli e gli intermediari rurali, ha reso noto le valutazioni fondiarie registrate in California nel 2008. Per la Napa Valley, le quotazione dei vigneti innestati, sono leggermente aumentati sul 2007 anche se l’offerta di proprietà, è molto limitata. La maggior parte della richiesta proviene da aziende già affermate o da compagnie specializzate nell’investimento nei vigneti. I prezzi dei vigneti nelle esposizioni migliori variano tra i 400.000 e i 530.000 euro all’ettaro, mentre quelli di “seconda scelta” oscillano tra i 205.000 e i 380.000 euro all’ettaro. Limitata l’attività nelle zone periferiche come la Pope Valley dove le quotazioni vanno da 98.000 a 132.000 euro all’ettaro. A Sonora, i valori sono in leggera risalita sul 2008 specialmente per i terreni che già godono del permesso d’impianto mentre la domanda continua ad essere sostenuta per i vigneti della Russian River Valley. Nella Sonoma County, i vigneti più cari sono quelli ad alta densità di ceppi e a bassa resa (da 50 a 90 quintali/ettaro), con una forbice compresa tra 160.000 e i 220.000 euro/ettaro. In Alexander Valley, Dry Creek e Sonoma Valley prezzi tra 98.000 e 150.000 euro/ettaro. A Mendocino e Lake, la situazione fondiaria è tranquilla a parte la Anderson Valley dove la domanda di Pinot nero rimane molto forte, con acquisti di terreni che hanno superato i 132.000 euro/ettaro.

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