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TERRITORI E MERCATI

Il Chianti Classico vola sui mercati: crescono le vendite e tengono i prezzi del Gallo Nero

Nel 2019 vendite a +8%, con la Gran Selezione che cresce del 16%, e lo sfuso viaggia ad una media di 300 euro ad ettolitro
CHIANTI CLASSICO, CONSORZIO, GIOVANNI MANETTI, GRAN SELEZIONE, Italia
Il presidente del Consorzio del Chianti Classico Giovanni Manetti

Il Chianti Classico, territorio tra i più antichi e prestigiosi del vino italiano, continua a crescere forte: per i vini del Gallo Nero, fino ad oggi, il 2019 ha registrato un +8% nelle vendite, con la crescita maggiore che è del vertice della piramide qualitativa, quella Gran Selezione cresciuta del +16%, e che rappresenta ormai il 6% della produzione e che, insieme alla tipologia Riserva, “pesa” per il 37% delle bottiglie prodotte, ed il 50% del fatturato.

A dirlo il Consorzio del Chianti Classico,
nell’anno in cui entra in commercio l’annata 2016, caduta nel trecentesimo anniversario da quando Cosimo III de’ Medici sancì i confini della Denominazione. Un territorio in grande salute, dunque, come confermano anche le quotazioni dei vini sfusi: da dicembre 2017, sottolinea il presidente del Consorzio Giovanni Manetti, non si osservano fluttuazioni nel prezzo, confermandosi costante a una media di 300 euro a ettolitro. Dati in linea con gli obiettivi programmatici del mandato di Manetti, che tra le altre cose punta ad una “una equa e stabile remunerazione per tutta la filiera, fattore indispensabile per la programmazione aziendale nel medio-lungo periodo ed elemento fondamentale in un processo di crescita del valore globale della denominazione. Dichiarato è l’obiettivo di un posizionamento più alto del prodotto Chianti Classico in termini di valore: qualità, prezzo, visibilità”.

Un percorso che, grazie allo sforzo comune delle cantine verso la qualità, sembra ben avviato, ma è tutt’altro che concluso: “l’attenzione alla compatibilità della viticoltura con l’ecosistema della regione del Chianti Classico è una chiave per assicurare lunga vita a un territorio vocato. Territorio che sarà ulteriormente valorizzato dalle attività del Distretto Rurale del Chianti e dalla Candidatura Unesco del Paesaggio”.

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