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Il Foglio

Il ciclo delle paure … Dalle crisi del gas e del grano, alla siccità. Ma ci sono buone ragioni per restare ottimisti, contro chi cavalca l’onda del panico… e la siccità, è finita o è solo scomparsa dai media? Al nord piove, al sud non ancora. Comunque la vendemmia è ottima, magari meno abbondante, ma tanto siamo già i primi produttori al mondo e abbiamo lasciato indietro la Francia. In Valpolicella i grappoli sono rossi e succosi, le uve si presentano in ottimo stato, con una buona fase finale della maturazione. Le grandinate sono state molto rare e complessivamente senza ripercussioni, mentre la siccità ha dato alcuni problemi nei vigneti giovani, nei terreni sciolti e dove non è stato possibile irrigare, dicono i vignaioli. Il problema per loro non è la mancanza d’acqua, ma di manodopera. Winenews scrive che la raccolta sarà di qualità. In generale si è cominciato più presto, ma senza particolari problematiche, sostiene il Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia del Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha fornito i primi dati e ha elaborato le tendenze previsionali. In molti casi la siccità è stata persino utile perché ha reso più facile il controllo dei funghi, grandi nemici delle viti. Le uve sono èiene di zuccheri e molto colorate, dunque si prevedono prodotti robusti e di gran carattere. Il vino sarà eccellente, forte, armonioso. Non è tutto, anche se è gran parte dell’export agro-alimentare e bandiera del successo competitivo italiano…

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