02-Planeta_manchette_175x100
Allegrini 2018

Il Messaggero

Vendemmia anticipata ma produzione in calo ... Caldo e siccità provocheranno un ribasso stimato intorno al 15% rispetto al 2021. L’anno scorso l’Italia si era piazzata prima in classifica fra i Paesi europei...Mancano ancora dieci giorni alla notte di San Lorenzo, tradizionalmente data di inizio della vendemmia in molte regioni d’Italia. L’inverno particolarmente mite e l’eccessivo caldo delle ultime settimane hanno però anticipato il via al taglio dei grappoli. I primi a mettere mano a forbici e cesoie sono stati i duemila soci della mega cooperativa Settesoli (6mila ettari vitati, 20 milioni di bottiglie medie annue) nei filari di Moscato e Pinot Grigio a Menfi nella Sicilia occidentale. “Il gran caldo”, ha spiegato a WineNews l’enologa Roberta Urso, “ha accelerato la maturazione, e siamo partiti giovedì, quasi di improvviso, con i primi grappoli destinati alla produzione di vini fermi”. Poi via via l’hanno seguita altre realtà in tutta Italia. Tutte in anticipo rispetto alle date di inizio degli anni passati. Tant’è che in molti prevedono che già in ottobre potrebbero essere portate a vinificazione le varietà rosse di Vulture, Etna o Valtellina, che chiudono solitamente in novembre la stagione della vendemmia. La prolungata carenza idrica, in assenza di piogge nei prossimi giorni, causerà comunque un pesante calo – un crollo, temono alcuni – della produzione che nel 2021 era stata di poco meno di 50 milioni di ettolitri di vino. Lo scorso anno l’Italia era stata la maggiore produttrice in Europa (seguita da Spagna e Francia), nonostante il calo determinato dalle gelate primaverili tardive e dalle condizioni meteo complessivamente sfavorevoli in tutta Europa...

Copyright © 2000/2022


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2022

Pubblicato su