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IL MINISTRO GALAN: “NEL DDL DI STABILITÀ SERVONO FONDI PER L’AGRICOLTURA ITALIANA, DA UN ANNO E MEZZO NON ARRIVA UNA LIRA. EPPURE, LA NOSTRA, È UN’AGRICOLTURA ALL’AVANGUARDIA, ESSENZIALE ANCHE PER TUTELARE L’AMBIENTE”

“I fondi per l’agricoltura”, ha detto oggi il Ministro delle Politiche Agricole, Giancarlo Galan, riferendosi alla legge di stabilità del Governo, “ci devono essere, perché non è possibile che in un anno e mezzo non ci sia stata una lira per l’agricoltura”. Nel ricordare che il comparto occupa 1,5 milioni di persone, Galan - che ha parlato all’Eima, la fiera delle macchine agricole di Bologna - ha sottolineato che l’agricoltura italiana è all’avanguardia a livello mondiale, con un altissimo patrimonio tecnologico, ma che, tuttavia, necessita di un rinnovamento.

“L’agricoltura è la base del nostro Paese”, ha proseguito il Ministro, “senza l’agricoltura, gli agricoltori e queste macchine, i disastri ambientali come quello successo nel mio Veneto sarebbero stati enormemente peggiori”. Ed ha proseguito chiedendo agli agricoltori “non solo di produrre il bene primario, ma anche di difendere il paesaggio e di tutelare l’assetto idrogeogeologico”.

“Non avevo dubbio alcuno - ha poi comunicato Galan, riferendosi allo stanziamento di 300 milioni di euro, da parte del Governo, per i danni in Veneto per il maltempo - che il premier Berlusconi, così come ha sempre fatto nei miei 15 anni passati alla guida della Regione del Veneto, avrebbe dato quello che cittadini e imprese del Veneto si attendevano di ricevere. Non va sottovalutata inoltre la moratoria relativa a tasse e a mutui. Purtroppo, da Ministro della Repubblica, è mio dovere richiamare l’attenzione del Presidente Berlusconi e del Governo sul fatto che non c’è solo il Veneto a soffrire per calamità naturali devastanti, e dico questo pensando alle necessità che di sicuro ci verranno segnalate da Calabria, Basilicata, Campania, Toscana, solo per elencare le regioni fin qui più duramente colpite”.

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