Più internazionale, istituendo dialoghi ed eventi nelle più importanti istituzioni europee e del mondo nel segno della riconosciuta eccellenza che il marchio simboleggia ed esporta da sempre, a partire da Parigi in questo 2026, dove si incontreranno premiati e membri della giuria - presieduta da Antonio Damasio e composta da nomi come Adonis, Suad Amiry, John Banville, Luca Cendali, Mauro Ceruti, Jorie Graham, Amin Maalouf, Claudio Magris, Norman Manea ed Edgar Morin - e biennale, per avere più tempo per ascoltare ed osservare la creatività autentica e la ricerca della qualità da premiare nella prossima edizione che si terrà il 30 gennaio 2027 nelle storiche Distillerie Nonino a Ronchi di Percoto in Friuli. Sono le novità del Premio Nonino, il prestigioso riconoscimento voluto, oltre mezzo secolo fa, da Benito Nonino, “padre” della grappa italiana, e Giannola Nonino, “Nostra Signora” della grappa come la chiamava Gianni Brera (come ha ricordato, a WineNews), oggi alla guida dell’azienda di famiglia con le figlie Antonella, Cristina e Elisabetta Nonino, per la valorizzazione della civiltà contadina e per salvare i vitigni autoctoni friulani in via di estinzione, poi ampliato negli anni con le sezioni letteraria e internazionale.
Un progetto visionario che ha premiato vignaioli, scrittori, intellettuali, filosofi, pensatori, scienziati di tutto il mondo, come Michael Krüger, Dominique de Villepin, Ben Little e Germaine Acogny nell’edizione 2025, ed anticipando per ben 6 volte il Premio Nobel - da Rigoberta Menchù (Premio Nonino 1988, Premio Nobel 1992) a V.S. Naipaul (Premio Nonino 1993, Premio Nobel 2001), da Tomas Tranströmer (Premio Nonino 2004, Premio Nobel 2011) a Mo Yan (Premio Nonino 2005, Premio Nobel 2012), da Peter Higgs (Premio Nonino 2013, Premio Nobel 2013) a Giorgio Parisi (Premio Nonino 2005, Premio Nobel 2021) - e riunendo in giuria negli anni, sin dall’origine, importanti personalità come Mario Soldati, Padre David Maria Turoldo, Luigi Veronelli, Gianni Brera, Ermanno Olmi, Mario Rigoni Stern, Jorge Amado, Peter Brook, Emmanuel Le Roy Ladurie, Natalia Ginzburg, Claudio Magris, V.S. Naipaul, James Lovelock, Adonis, Antonio Damasio, Edgar Morin, John Banville, Fabiola Gianotti, Giorgio Agamben e Amin Maalou.
Un premio, tra i più longevi e importanti d’Italia che, da sempre, citando il grande regista Ermanno Olmi, è “un invito a meditare sui nostri doveri e responsabilità verso la terra e verso l’uomo soprattutto a favore delle future generazioni”.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026
















































































































































































