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Il presidente Trump accusa l’Europa di intralciare il commercio di prodotti Usa e minaccia riforme di proibizionismo, la Ue si dice pronta a reagire. Per Coldiretti è a rischio l’export made in Italy verso gli Usa che, nel 2017, valeva 40 miliardi di euro

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato chiaro fin da subito: la sua politica è incentrata sull’“America First”, che si tratti di diritti dei cittadini o di commercio. Quello che Trump ha sottolineato questi giorni al World Economic Forum a Davos, in Svizzera (www.weforum.org) è che gli Stati Uniti sarebbero svantaggiati sulle esportazioni all’interno dell’Unione Europea, a causa di dazi e standard di qualità, soprattutto nel settore dell’agroalimentare. Questo, ha detto Trump, ai prodotti europei “in America non succede”, concludendo che alla lunga tale atteggiamento andrà “a discapito” dei paesi dell’Unione: insomma, il presidente ha promesso ampie riforme in senso protezionistico.
Gli Stati Uniti, però, acquistano dall’Unione Europea più beni e servizi di quanti ne esportino: il deficit nella bilancia commerciale secondo il Dipartimento per il Commercio americano è di 93 miliardi di dollari. La risposta di Bruxelles è arrivata pronta, con al dichiarazione della portavoce della Commissione Europea Margaritis Schinas, che ha dichiarato fortemente che l’Unione “è pronta a reagire rapidamente e in modo appropriato laddove le sue esportazioni saranno toccate da misure restrittive da parte degli Stati Uniti”.
Le guerre commerciali comunque non fanno mai bene a nessuna delle parti, e l’Italia, secondo la Coldiretti, potrebbe essere una delle maggiori Nazioni a rischio dazi. Sulla base degli ultimi dati Istat sul commercio italiano nel mondo del 2017, gli Usa sono al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna: l’export agroalimentare italiano verso gli Stati Uniti vale 4 miliardi di euro annui, ed è aumentato del 6% dal 2016. Se si iniziasse una guerra commerciale con il Paese d’oltreoceano, afferma la Coldiretti, si metterebbero a rischio tutti i settori del made in Italy esportati negli Usa, dopo il risultato record del 2017, conclude la Coldiretti, che si è chiuso con 40 miliardi di euro di prodotti di ogni settore che dal nostro Paese sono volati fino in America, con un +9,8% sull’anno precedente.

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