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IL PROSCIUTTO AMATRICIANO PRESTO IGP. LO COMUNICA IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE

La Commissione Europea ha pubblicato la domanda di riconoscimento della denominazione “Prosciutto Amatriciano” Igp. Da questo momento la procedura comunitaria prevede sei mesi di tempo per permettere agli altri Stati Membri di presentare eventuali domande di opposizione. Trascorso questo periodo il Prosciutto Amatriciano sarà iscritto nel registro ufficiale europeo delle Dop e Igp.

L’area di produzione del Prosciutto Amatriciano Igp è rappresentata dai seguenti Comuni della provincia di Rieti: Amatrice, Accumoli, Antrodoco, Borgo Velino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Configni, Contigliano, Colli sul Velino, Cottanello, Greccio, Labro, Leonessa, Micigliano, Morro Reatino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Posta, Rieti e Rivodutri.

Il Prosciutto Amatriciano Igp presenta una consistenza elastica e compatta con ottima tenuta della fetta. E’ caratterizzato da un colore rosso/roseo inframmezzato dal bianco puro del grasso di marezzatura e presenta un profumo gradevole, dolce ma intenso. Il sapore è sapido, ma non salato; profumo gradevole, dolce ma intenso. Il peso minimo non inferiore a 8 kg alla conclusione del periodo minimo di stagionatura; minimo 12 mesi di stagionatura dalla data di prima salatura.

La reputazione del Prosciutto Amatriciano risale alla fine dell’ottocento primi del novecento quando si comincia ad identificare il prodotto proprio con Amatrice. Questo paese, infatti, può considerarsi il centro di un territorio che corre lungo le alte valli del Velino e del Tronto caratterizzato da un’antica produzione di prosciutti. Prova ne è il testo riguardante la “civiltà amatriciana”, datato 1932 in cui Cesare De Berardinis qualifica la preparazione dei “prelibati prosciutti” attribuendola “alle mani” e “alle cure” delle instancabili donne di Amatrice.

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