Vinacria 2026 (175x100)
Consorzio Collio 2026 (175x100)
GUIDE

Il Reale di Niko Romito al vertice della “Guida Ristoranti d’Italia” 2027 del Gambero Rosso

Al top anche Osteria Francescana di Massimo Bottura e Piazza Duomo di Enrico Crippa. Osteria dei Maltagliati a Torano Nuovo il “Ristorante dell’anno”

Il Reale di Castel di Sangro dello chef Niko Romito al vertice con 99/100, seguito dall’Osteria Francescana di Modena di Massimo Bottura a 98/100 e dal Piazza Duomo di Alba dello chef Enrico Crippa con la famiglia Ceretto a 97/100: ecco il top della ristorazione italiana secondo “Guida Ristoranti d’Italia” 2027 del Gambero Rosso, svelata oggi, e che assegna 56 “Tre Forchette”, ai migliori ristoranti premiati dall’Istituto Trentodoc, 61 “Tre Gamberi” alle migliori trattorie e 21 “Tre Bottiglie”, ai locali in cui la selezione del vino è parte centrale dell’esperienza, ma rinnovando il sistema di valutazione. Tanto che, tra i Premi Speciali anche il “Ristorante dell’anno” si trova in Abruzzo, in un paesino di 1.400 abitanti: l’Osteria dei Maltagliati di Torano Nuovo, a Teramo, progetto di Maicol Capriotti e Federica Brandimarte che, dopo le esperienze nell’alta ristorazione, hanno scelto un piccolo borgo per costruire un’offerta fondata sulla brace, sui grandi tagli e sul vino, affiancando alla tavola anche l’ospitalità. Alle spalle dei primi tre ristoranti al vertice, con le “Tre Forchette” seguono Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico e Uliassi di Mario Uliassi a Senigallia (96/100), e da Le Calandre a Rubano dei fratelli Alajmo (95/100). Ma la guida rende, inoltre, omaggio agli storici Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio della famiglia Santini con chef Nadia e Giovanni Santini, Enoteca Pinchiorri a Firenze di Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde con chef Riccardo Monco e Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi della famiglia Iaccarino con chef Ernesto Iaccarino, “Tre Forchette” fin dalla prima edizione del 1990.
I Premi Speciali raccontano le diverse direzioni della ristorazione contemporanea. Il riconoscimento “Chef emergente” va a Genya Malafronte di Legàmi, a Morro d’Oro, mentre Sextantio-Cucina, a Santo Stefano di Sessanio, è la “Novità dell’anno”. Cascina Lago Scuro, a Stagno Lombardo, riceve il premio “Cucina e territorio”; a “daGorini”, a San Piero in Bagno, va quello per il “Menù degustazione dell’anno” e a Somnium, a Eboli, il premio “Ricerca e innovazione”. Sono 3, invece, le professioniste premiate come “Pastry chef dell’anno”: Ambra Campodonico del Ristorante Sentiero all’Elba, Rosita Mammone di Uliassi a Senigallia e Martina Tramis di Lilith a San Cesario di Lecce. Il premio “Miglior ospitalità” va a Michela Scarello di Agli Amici dal 1887, a Udine; Luca Belleggia del Pagliaccio di Roma è il “Miglior sommelier”. Al Ristorante Del Lago di Bagno di Romagna, il riconoscimento per la “Miglior carta dei vini”, a Hebbo di Dobbiaco quello per la “Miglior mescita”.
Nell’anno in cui il Gambero Rosso festeggia 40 anni, la guida riparte da una domanda concreta: dove si vorrebbe tornare già domani? Un criterio che attraversa il lavoro di oltre 100 professionisti, coordinati dalle curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan, e mette al centro il gusto, l’accoglienza e la piacevolezza complessiva dell’esperienza. Ne emerge il racconto di una ristorazione sotto pressione per l’aumento dei costi e la difficoltà di trovare personale, ma capace di cercare nuove formule e opportunità anche lontano dai percorsi più battuti. “La domanda da cui siamo partiti è semplice: in quali ristoranti vorremmo tornare domani? Cerchiamo luoghi che abbiano qualcosa da dire attraverso la verità del piatto, l’accoglienza e le persone. La ristorazione italiana cambia più velocemente delle categorie con cui siamo abituati a raccontarla: il nostro compito è riconoscerne la qualità, da una grande tavola d’autore a un’osteria di provincia. A 40 anni dalla nascita del Gambero Rosso, continuiamo a farlo con curiosità e scelte nette”, ha spiegato Lorenzo Ruggeri, direttore Gambero Rosso.
La novità più evidente riguarda il sistema di valutazione. I simboli di riferimento diventano tre: Forchette per i ristoranti, Gamberi per le trattorie e Bottiglie per i luoghi del vino. Bistrot e cucine internazionali vengono riclassificati in base all’offerta, mentre per i ristoranti scompare il punteggio scorporato: resta il voto complessivo in centesimi, che prende in esame cucina, cantina e servizio. Una scelta che valorizza l’identità di ogni locale e restituisce al lettore un giudizio sull’esperienza nel suo insieme. “Abbiamo voluto una guida più immediata da leggere, capace di seguire l’evoluzione dei locali senza costringerli in categorie troppo rigide - concludono le curatrici Valentina Marino e Annalisa Zordan - simboli cambiano, ma l’attenzione rimane sulle materie prime, sull’ospitalità, sulla cucina e sul vino. Ci interessa aiutare il lettore a scegliere il posto giusto per il tipo di esperienza che cerca: un “Tre Gamberi” e un “Tre Forchette” esprimono la stessa eccellenza, ciascuno nel proprio linguaggio”. Infine, accanto ai riconoscimenti per il rapporto qualità prezzo, le avanguardie e le migliori cucine del mondo, compare la selezione “Ci tornerei domani”, che riprende il filo conduttore dell’edizione.

Focus - “Guida Ristoranti d’Italia” 2027 del Gambero Rosso: i ristoranti “Tre Forchette”
Reale - Castel di Sangro
Osteria Francescana - Modena
Piazza Duomo - Alba
Atelier Moessmer Norbert Niederkofler - Brunico
Uliassi - Senigallia
Le Calandre - Rubano
Casa Perbellini 12 Apostoli - Verona
Madonnina del Pescatore - Senigallia
Il Pagliaccio - Roma
Pascucci al Porticciolo - Fiumicino
La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri - Roma
Seta by Antonio Guida - Milano
Villa Crespi - Orta San Giulio
Agli Amici dal 1887 - Udine
Cracco in Galleria - Milano
Dina - Gussago
Duomo - Ragusa
Imàgo dell’Hotel Hassler - Roma
Torre del Saracino all’Hotel Bellevue Syrene - Sorrento
Da Vittorio - Brusaporto
D’O - Cornaredo
Guido - Serralunga d’Alba
Enoteca Pinchiorri - Firenze
I Tenerumi del Therasia Resort - Vulcano
La Trota - Rivodutri
Antica Osteria Cera - Campagna Lupia
L’Argine a Vencò - Dolegna del Collio
Da Caino - Montemerano
DaGorini - Bagno di Romagna
Enoteca La Torre Villa Laetitia - Roma
Ristorante Famiglia Rana - Oppeano
Dalla Gioconda - Gabicce Mare
Harry’s Piccolo - Trieste
Krèsios - Telese Terme (BN)
La Madia - Licata
Miramonti l’Altro - Concesio
Zia Restaurant - Roma
Antica Corona Reale - Cervere
Andrea Aprea Ristorante - Milano
Berton - Milano
Contrada Bricconi - Oltressenda Alta
Condividere - Torino
Danì Maison - Ischia
Don Alfonso 1890 - Massa Lubrense
Glam Enrico Bartolini - Venezia
Idylio by Apreda del The Pantheon Iconic Rome Hotel - Roma
Il Luogo Aimo e Nadia - Milano
Marotta Ristorante - Castel Campagnano
Materia - Cernobbio
Orma Roma - Roma
Pashà - Polignano a Mare
La Peca - Lonigo
Dal Pescatore Santini - Canneto sull’Oglio
Il Piccolo Principe del Grand Hotel Principe di Piemonte - Viareggio
Signum - Salina
Villa Maiella - Guardiagrele

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli