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CLASSIFICHE INTERNAZIONALI

Il Saffredi 2019 di Fattoria Le Pupille al n. 8 della “Top 100” by Wine Spectator

Per la prima volta la Maremma ai vertici della più importante classifica del vino mondiale. Château de Beaucastel al n. 7
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Il Saffredi 2019 di Fattoria Le Pupille al n. 8 della “Top 100” by Wine Spectator

Con il Saffredi 2019 di Fattoria Le Pupille, al n. 8, la Maremma piazza, per la prima volta, un vino di uno dei territori più autentici e selvaggi del vino italiano e di Toscana tra i primi dieci vini del mondo, il vertice della “Top 100” by “Wine Spectator”, che oggi ha svelato anche la posizione n. 7, lo Châteauneuf-du-Pape 2019 di Château de Beaucastel. Per la Maremma Toscana e per la Fattoria Le Pupille è un grande riconoscimento, ed un ulteriore testimonianza del genio del grande Giacomo Tachis che, come riporta lo stesso “Wine Spectator”, ha ideato questo grande vino nato dalla volontà della produttrice Elisabetta Geppetti, che, dalla metà degli anni Ottanta del Novecento, ha creato l’azienda di Piagge del Maiano, a Grosseto. Due vini, quello di Fattoria Le Pupille e di Château de Beaucastel, che si aggiungono al Cristal 2014 di Louis Roederer, uno degli Champagne più iconici che ci siano, alla posizione n. 10, e al Quilceda Creek 2018, Cabernet della Columbia Valley (Washington State), alla posizione n. 9, svelati ieri. Prosegue così la scalata al “vino dell’anno” della “Top 100” 2022 by “Wine Spectator”, che sarà svelato l’11 novembre, e l’intera classifica sarà poi annunciata lunedì 14 novembre. È solo l’inizio di un lungo percorso, che, ogni anno, dal 1988, accompagna per un’intera settimana il mondo del vino e le speranze dei produttori di entrare in quella che è una delle classifiche più prestigiose e, per questo, più ambite.
Un anno fa, nella Top 10 - che vide in vetta il Dominus Estate 2018 della Napa Valley - furono due le etichette italiane - il Brunello di Montalcino 2016 “Le Chiuse”, al n. 5, ed il Barolo Bricco Boschis 2016 Cavallotto, al n. 8 - e, fino ad oggi, sono appena quattro i vini capaci di raggiungere il primo posto: il Sassicaia 2015 della Tenuta San Guido nel 2018, il Brunello di Montalcino 2001 Tenuta Nuova di Casanova di Neri nel 2006, l’Ornellaia 1998 di Tenuta dell’Ornellaia nel 2001 ed il Solaia 1997 di Antinori nel 2000 (qui tutti gli italiani presenti nella “Top 100” 2021).

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