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CURIOSITÀ

Il tappo di sughero, dalla bottiglia al salotto di casa e al design, con Suber by Amorim Cork Italia

Un progetto virtuoso di economia circolare che trasforma il tappo in prodotti come sgabelli, tavolini, lampade e secchielli per vino

Dalla bottiglia ad oggetto di design da esporre (anche) al museo. La seconda vita del sughero, ed in particolare del tappo di sughero, è un progetto di economia circolare nato dalla volontà di Amorim Cork Italia, divisione italiana dell’azienda portoghese leader del sughero e della produzione e vendita di tappi in sughero che, ormai dal 2011, intercetta anche quelli usati che vengono riciclati per dare un valore aggiunto ad ambienti di casa e non solo. Prende il nome di “Suber”, la prima linea di oggetti di design realizzati interamente in Italia, con il sughero recuperato dal progetto di riciclo “Etico”. Un “plus” nella riuscita dell’idea arriva dal coinvolgimento nella raccolta dei tappi di associazioni onlus distribuite capillarmente in tutta Italia che mette in moto un sistema virtuoso di economia circolare con al centro creatività e voglia di sperimentare di “Suber”.

Sgabelli, tavolini, lampade, secchielli per vino dalle texture naturali, animalier e colorate, il sughero viene reso così ancora più prezioso, perlomeno a livello di design, del prodotto da cui ha origine, quel tappo che, pur con una sua personalità elegante, deve assolvere a funzioni tecniche rigorose, che diventano talvolta prioritarie. Per avere un processo di economia circolare efficace bisogna che, da un lato, ci sia il recupero di una materia che non serve più, dall’altro una componente forte di sostenibilità ambientale, un intento sociale importante e, allo stesso tempo, la generazione di prosperità economica, perché da una buona intenzione si passi a un modello che possa essere replicabile e misurabile. “Suber” si è concentrata sullo sviluppo di questo ultimo passaggio: il design riconosce le potenzialità del sughero e le fa proprie, generando un valore economico tanto intangibile (nel suscitare il desiderio di vivere con questi oggetti) che tangibile (perché poi tradotto in risultato di mercato). Una curiosità: l’etimologia del marchio deriva dal nome scientifico della pianta del sughero tipica del bacino occidentale del Mediterraneo, Amorim Cork Italia ha voluto recuperare il cuore del nome.

“Suber è il risultato di tante felici coincidenze, la prima ad esempio è il contatto con Greencork - spiega l’ad Amorim Cork Italia, Carlos Manuel Veloso dos Santos -. Una domenica stavo preparando una presentazione per il CdA e cercando l’immagine di uno sgabello di sughero ne ho trovato uno davvero innovativo nella lavorazione adottata. Ho chiamato il numero associato, mi ha risposto una signora dalla Svizzera e mi ha detto che a produrlo era un’azienda di Vicenza”. Jari Franceschetto, architetto e designer, è ideatore e artefice della prima collezione “Suber” che guarda con interesse al mondo del vino. Ottomila piccoli cataloghi sono infatti già stati distribuiti in altrettante aziende vitivinicole: il tappo può tornare da protagonista in cantina ma anche al museo: con “Suber” Amorim Cork Italia ha vinto il bando della Regione Veneto per creare il Museo d’Impresa sostenibile che prevede anche la visita virtuale degli stabilimenti. È già stato avviato un percorso formativo per lo staff che si occuperà di gestire il Museo di Impresa dove si andrà a valorizzare l’immagine del sughero, il tema del riciclo e la visione dell’azienda stessa, di cui si parlerà attraverso gli oggetti di design.

L’iniziativa, che vede a fianco di Amorim Cork Italia il Consorzio Prosecco Doc, la Confcommercio di Treviso e le Città del Vino, promuoverà così prodotti che intendono diventare iconici per il Veneto, immaginando di coinvolgere anche altre realtà virtuose nel settore del design e del recupero dei materiali, a dimostrazione di come il sughero si mantenga versatile soprattutto quando gli si offre una seconda opportunità di vita
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