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LA CURIOSITÀ

Il tonno rosso più caro di sempre nella prima asta dell’anno a Tokyo: venduto a 2,8 milioni di euro

L’acquirente al mercato del pesce di Toyosu è l’azienda giapponese Kyomura che gestisce la catena di sushi Sushizanma. Ora, in parte, è a Los Angeles
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Il tonno rosso più caro di sempre (credit: Sushizanma-usa.com)

Un esemplare di 243 chilogrammi, pescato al largo di Oma, nella prefettura di Aomori, dove si catturano i pinna blu più pregiati, venduto per 510,3 milioni di yen, equivalenti a 2,8 milioni di euro - ovvero 11.465 euro al chilo - stabilendo il record storico, dall’inizio delle rilevazioni, nel 1999: sono i numeri del “Black Diamond”, il tonno rosso più caro di sempre, venduto, nei giorni scorsi, nella celebre prima asta dell’anno al famoso mercato del pesce di Toyosu, il più grande e affollato di Tokyo. L’acquirente è l’azienda giapponese Kyomura che gestisce la nota catena di sushi Sushizanmai - che lo vende 24 ore su 24, a prezzi accessibili - e il tonno, dopo essere stato affettato nella sede storica di Tsukiji e distribuito a livello nazionale, mantenendo i prezzi al pubblico invariati nonostante le quotazioni milionarie battute all’asta, è ora, in parte, arrivato nel ristorante di Los Angeles, dove, dall’8 gennaio, si celebra il “World Record Tuna Festival”, fino al suo esaurimento.
Secondo la tradizione giapponese “il primo tonno dell’anno porta fortuna. Vogliamo che il maggior numero possibile di persone possa assaggiarlo e sentirsi carico di energia - ha detto Kiyoshi Kimura, presidente Sushizanmai, soprannominato il “re del tonno”. L’offerta supera nettamente il precedente record di 333,6 milioni di yen, registrato nel 2019 in occasione del primo trasferimento del mercato da Tsukiji a Toyosu, a Est della capitale, e che aveva stabilito lo stesso Kimura, un habituè dell’asta soprattutto per farsi pubblicità, visto che lo aveva sancito anche negli anni passati.
L’evento, che si è svolto tra scambi animati di acquirenti e venditori, ha richiamato numerosi turisti stranieri nel celebre mercato di Tokyo dove lavorano 42.000 persone e si vende un quarto di tutto il pesce del Giappone, anche ad alcuni dei più famosi chef del Paese asiatico e del mondo. Negli ultimi anni, le cifre delle aste del Capodanno hanno mostrato una netta ripresa dopo il crollo legato alla pandemia, e il ritorno agli investimenti di tale portata, considerati, comunque, “simbolici”, segnala una ripresa della fiducia nel settore della ristorazione, e dei consumi in generale, anche grazie al potere attrattivo delle campagne di marketing che sfruttano le tradizioni culturali e la presenza sempre maggiore dei visitatori stranieri.

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