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VINO & ARTE

Il vino celebra il “nuovo Rinascimento” dell’Italia: Timo Helgert in mostra con Pasqua a Milano

Ecco “A Taste of Italy”, le opere dell’artista tedesco per la griffe in cui la natura riconquista luoghi-simbolo del Belpaese, per “Milano Wine Week”

Per non dimenticare, per continuare a riflettere, in segno di speranza: il vino si affida all’arte, per celebrare un’Italia che “non è mai stata così bella”, soprattutto ora che la riscopriamo dopo i mesi in cui ci è stata negata, quando nel lockdown, per effetto della pandemia, il mondo si è paralizzato, ma non abbiamo mai smesso di guardare fuori dalle nostre abitazioni ammirando una natura, di cui il vino è frutto, che continuava ad esistere piena di vita, crescendo nonostante tutto. E che ora simboleggia un “nuovo Rinascimento” dell’Italia e dei suoi luoghi monumentali. Lo fa con “A Taste of Italy”, le opere commissionate dalla griffe veneta Pasqua Vini al giovane artista tedesco Timo Helgert, per una temporary exhibition multimediale di scena, da domani, a Palazzo Serbelloni a Milano, nella “Milano Wine Week”. Un tributo al nostro Paese, al suo genio, alla sua creatività, alla sua tenacia, allo stile di vita che tutto il mondo invidia, e di cui il vino e l’arte, e sempre più assieme, sono un simbolo, attraverso una serie di immagini virtuali che raccontano la rinascita italiana, attraverso una flora ed una fauna che si riappropriano di spazi ed ambienti antichi - ma non solo - dei quali l’uomo si è impadronito nel corso dei secoli.
Il percorso espositivo è composto da sette installazioni multimediali la cui direzione creativa è stata affidata al fondatore e art director di Vacades, specializzato in installazioni digitali e 3D, Timo Helgert, risultato della collaborazione iniziata in piena emergenza con la cantina veronese che ha dato vita al progetto “The Return of Nature”, dove l’artista ripopolava contesti urbani con flora e fauna. Ora la cantina ha affidato ad Helgert anche il compito di raccontare la rinascita del nostro Paese, attraverso una nuova e sorprendente mostra, per la quale l’artista ha figurativamente attraversato il Belpaese e creato immagini evocative e potenti, realizzando sette opere che vogliono rendere omaggio alla bellezza dell’Italia, sempre sorprendente anche per chi la conosce e che ci invitano a riflettere sul comportamento della natura negli ultimi mesi. Luoghi conosciuti e segreti, che, attraverso la creatività dell’artista, si animano di elementi naturali, in una visione futuristica e metaforica in cui il genio dell’uomo e la forza generatrice della natura ritrovano l’armonia. Un “nuovo Rinascimento”, reale e onirico, che parte dall’Italia che ne è stata la culla.
Due delle sette installazioni sono dedicate a Verona e alla Valpolicella, dove la cantina ha il suo cuore produttivo. Helgert ha realizzato due installazioni che vedevano, da un lato, una carrellata dall’alto sulla barricaia della cantina di Pasqua Vini a San Felice, su cui si apriva un prato fiorito. Nella seconda, altrettanto efficace, filari a perdita d’occhio conquistavano il parterre dell’Arena, monumento simbolo della città scaligera, dove solitamente si ospitano grandi concerti operistici e non: un omaggio evidente alla vocazione vinicola dell’area di Verona.
“Il futuro a cui da sempre rivolgiamo il nostro sguardo - spiega Umberto Pasqua, presidente Pasqua Vini - è rappresentato dai giovani, oggi più che mai principali interpreti di quella voglia di cambiamento necessaria per costruire un domani migliore, per tutti. Sono sempre stato affascinato dal talento, dalla creatività e dalla determinazione che dimostrano e che sanno tradurre in gesti e opere d’arte. Non è un caso che, da quattro anni, la nostra azienda sostenga il lavoro di giovani talenti attraverso iniziative come #talentnevertastedbetter, la campagna che coinvolge nei nostri progetti figure creative provenienti da tutti gli ambiti. I nostri investimenti, in questo senso, non si sono mai arrestati, anzi: proprio a una delle voci più giovani e innovative del panorama digital abbiamo chiesto di raccontare questo periodo con codici nuovi e sperimentali”. “Abbiamo scelto di affidare a Timo Helgert la realizzazione della mostra perché i suoi codici espressivi, tra arte digitale e virtual reality, offrono una visione innovativa della bellezza del nostro Paese - conclude Riccardo Pasqua, ad della cantina - condividiamo anche lo sguardo di speranza che Timo offre attraverso le sue opere, che al contempo invita alla riflessione sul patrimonio inestimabile che è l’Italia, fonte inesauribile di ispirazione”.

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