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“Il vino delle donne: storie di Resistenza, di Terra bagnata e di Streghe” nelle Langhe. Dal 7 giugno è di scena “In Donne Veritas”, ciclo di cene-spettacolo di attori, musicisti, poeti, scrittori sulle donne con il vino “cornice” e “magiche” ricette

Italia
Donne al tavolo di Pablo Picasso

Le donne rivelano il loro vino, la loro offerta alla bevanda che da secoli tinge e profuma gli scambi e le tavole, intorno ad una tavola di attori, musicisti, fotografi, architetti, poeti, scrittori, giornalisti, servita da raffinati chef, in cui Bacco fa da cornice a racconti di donne, tra lo straordinario e il quotidiano, streghe, pilastri della famiglia, amanti e amiche, figlie. Ecco lo spunto filosofico de “Il vino delle donne, storie di Resistenza, di Terra bagnata e di Streghe” in uno dei terroir più famosi del Belpaese, come le Langhe, di “In Donne Veritas”, progetto culturale ideato da Roberta Castoldi e Alessandra Morra, che, dal 7 giugno, a Cascina Langa a Trezzo Tinella (Cuneo), si traduce in quattro cene-spettacolo (le prossime, “Eleganza: storie di terra e di paesaggio”, “Piemonte e Sicilia: Storie di passione e d’amicizia” e “Le donne del Barolo: Storie di Donne, Sante e Cortigiane”) con protagoniste donne che combattono ed alimentano il loro legame ancestrale con la natura e i cicli di cui è fatta, streghe nel loro fare, che si tratti di vino, di cibo, di musica, di politica o di poesia, masche piemontesi, mazzére corse, donne che vedono e che trasformano.
Un viaggio che indaga il mondo del vino e quello delle donne, grazie anche allo sguardo di artisti nazionali ed internazionali che racconteranno cosa rappresenti per loro il vino, essenza di piacere, frutto sublime della Terra, nutrimento per il corpo e per lo spirito.
“Radici, fiori, erbe officinali venivano usate dalle masche per i loro unguenti, per le pozioni magiche, per i loro rituali. Ancora oggi gli stessi regali della terra sono utilizzati per altre magie” spiega Manuela Viglione che segue la parte enogastronomica del progetto. Anna Blasco è invece uno chef che da anni utilizza per la realizzazione dei suoi piatti piante, spezie, fiori proprio come una vera e propria strega. Ora come allora la magia si ripete nella realizzazione di un menu che ci riporta alle nostre radici più profonde. “Filo conduttore di tutti gli appuntamenti, il vino, nettare degli dei, bevanda che è cultura e dedizione“ aggiunge Laura Gobbi, tra le promotrici del progetto.
Il primo appuntamento, moderato da Sara Tardelli, giornalista e figlia del calciatore Marco Tardelli, sarà un fitto racconto intessuto da donne che vivono, combattono, amano e alimentano il loro legame ancestrale con la natura e i cicli di cui è fatta. Ospiti saranno Roberta Castoldi, ideatrice di “In Donne Veritas”, che si esibirà al violoncello con il trio Soledonna, Dominique Degli Esposti, pittore, fotografo, artista che vive e lavora in Corsica, e ancora, Giulia Graglia, sommelier e regista del documentario "Senza trucco" le cui protagoniste sono Dora Forsoni, Nicoletta Bocca, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti.
Dal riposo vegetativo invernale ai colori della vendemmia, dalla Sicilia al Trentino, quattro ritratti di donne intense e coraggiose, diverse tra loro ma accomunate da una passione senza compromessi. Il filo rosso che le lega è il vino, inteso come frutto della terra e nient’altro: niente concimi chimici né diserbanti, niente interventi in cantina, lieviti selezionati o additivi. E proprio Arianna Occhipinti sarà presente alla serata: siciliana di Ragusa, Arianna è una delle più giovani e prestigiose produttrici di vino, che racconterà la sua esperienza di giovane vignaiola, fra successi e difficoltà. A seguire Franco Loi, uno dei massimi poeti di lingua dialettale, e infine Erika Urban, attrice diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, diretta da registi come Ronconi, Gabriele Lavia, Giorgio Gallione.
Info: indonneveritas@gmail.com - www.alessandramorra.com

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