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ILVA DI SARONNO VERSO LA CINA: TRATTATIVE PER RILEVARE CHAGYU GROUP, IL MAGGIORE PRODUTTORE DI VINO CINESE

Amaretto di Saronno anche per i cinesi? E' probabile. Illva, il gruppo lombardo che produce il noto liquore, ci sta provando. E a tal fine ha avviato una trattativa per rilevare il 33% di Changyu, gruppo quotato a Shangai e Hong Kong e al quale fa capo Yantai Changyu Pioneer Wine, il maggior produttore di vino cinese. L'idea è proprio quella di produrre l'Amaretto anche nella terra della Grande Muraglia.

Lo rivela Augusto Reina, amministratore delegato ed esponente della famiglia fondatrice del gruppo di Saronno: "siamo il liquore italiano più venduto nel mondo, al quinto posto nelle vendite dei liquori al mondo e, se si esclude una presenza commerciale in Olanda, la Cina sarebbe per noi il primo investimento all'estero", che aggiunge: "è un salto molto importante, adesso vedremo cosa succederà".
"C'è questa trattativa per il gruppo Changuy - spiega - queste cose dovrebbero rimanere riservate, ma ormai posso confermarlo visto che la notizia è stata riportata anche da tutti i giornali cinesi. Abbiamo partecipato all'asta hanno aperto le buste, noi abbiamo fatto la nostra offerta, adesso vedremo come andrà la gara. In questi giorni c'è stata in azienda una delegazione di cinesi se sono qui vuol dire che sono interessati a stabilire una trattativa".

Circa i tempi per un accordo "prevedo che si possa arrivare a una conclusione dell'analisi in corso entro fine febbraio - spiega - poi partiranno le trattative vere e proprie. Le regole della gara prevedono che in una prima fase venga stabilito il primo gruppo con cui andare a trattare, se a quel punto non si giungerà a un accordo i cinesi pensano a procedere con la trattativa con il secondo in graduatoria e così via. Ora non ci resta che aspettare".

Reina non vuole fare commenti sui possibili altri partecipanti alla gara. Ma secondo indiscrezioni di stampa ci sarebbe il gruppo francese Castel unito già in una joint venture ai cinesi di Changyu, società basata nella provincia orientale dello Shandong. Secondo i programmi di privatizzazione la pubblica Yantai State Asset Management Bureau dovrebbe restare con una quota attorno al 10-12% della società, mentre ad investitori finanziari potrebbe venir ceduto un altro 10%. La Yantai Changyu è quotata sul listino cinese Shenzhen.

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