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COVID-19

In Uk, dopo l’ottimismo di aprile, tra i wine lovers la paura allontana il ritorno alla normalità

Wine Intelligence: a sorpresa, frena la voglia di tornare alla quotidianità, e i consumi enoici fuori casa tornano a tremare
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Uk, tra i wine lovers torna a crescere la paura

Negli effetti e negli strascichi che la pandemia di Coronavirus ha portato con sé, ci sono aspetti sociali e psicologici destinati ad avere ricadute devastanti sullo stile di vita di ognuno di noi e, di conseguenza, su abitudini e consumi. Come rivela lo studio di Wine Intelligence “No Quick Recovery In Uk Wine Drinker Intention To Return To Socialising”, in Gran Bretagna dopo le prime settimane di riapertura il sentiment dei consumatori è tutt’altro che positivo, segnando a luglio dei netti passi indietro rispetto ad aprile, quando ancora si viveva chiusi in casa, tanto che i due gruppi di wine lovers individuati da Wine Intelligence come più cauti - “Halters” e “Reducers” - crescono, a scapito di chi invece continua ad avere fiducia e voglia di uscire di casa e andare a mangiare e bere fuori casa, ossia gli “Hedonists”, mentre l’atteggiamento dei più moderati, i “Moderators”, appunto, si è fatto più cauto.
Un cambiamento di atteggiamento che segue, in qualche modo, il modello Kübler-Ross (dal nome della psichiatra americana Elisabeth Kübler-Ross), che in psicologia racconta le cinque fasi del dolore, ossia negazione, rabbia, depressione, contrattazione e accettazione. Ad aprile, il wine lover inglese viveva la prima fase, quella della negazione, tanto che la quota degli “Hedonists”, ossia di coloro che dicevano di voler moltiplicare le occasioni di socialità, era pari al 16% degli intervistati, calati a luglio, in una fase che potremmo inserire tra la depressione e l’accettazione (seguendo ancora il modello Kübler-Ross) all’11%. Nello stesso tempo, resta stabile la quota di chi non ha alcuna intenzione di avere contatti e vita sociale, ossia gli “Halters”, al 18%, mentre cresce in maniera importante quella dei “Reducers”, ossia i wine lovers che riducono le occasioni di socialità, passati dal 10% di aprile al 35% di luglio. Infine, la quota dei “Moderaters”, che si contrae dal 56% di aprile al 36% di luglio.
In sostanza, la pandemia, al di là dell’emergenza sanitaria, è tutt’altro che alle spalle, e la paura serpeggia tra i consumatori e gli enoappassionati Uk, “promettendo”, se così si può dire, di stravolgere in maniera - chissà - definitiva le abitudini di consumo e di socialità, rivoluzionando così anche il mondo ed il commercio del vino.

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