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VINO E FINANZA

Italian Wine Brands chiude l’accordo per l’acquisto dell’85% di Enovation Brands

Il primo gruppo del vino italiano si assicura la società di importazione con base a Miami: affare da 22 milioni di dollari
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Italian Wine Brands investe ancora

Italian Wine Brands, primo gruppo del vino italiano non cooperativo, con un potenziale da oltre 400 milioni di euro di fatturato, ha trovato l’accordo per l’acquisizione dell’85% del capitale sociale di Enovation Brands, storica società di importazione di vini italiani sul territorio nordamericano detenuta per il 45% dai fratelli Giovanni e Alberto Pecora (co-fondatori e manager operativi della società) e per il 55% da Norina srl (famiglia Pizzolo), con base a Miami ed una distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale, sia sul canale Gdo che sul canale Horeca. L’equity value concordato tra Italian Wine Brands (che ricorrerà alle proprie disponibilità liquide senza ricorrere a specifiche e dedicate forme di finanziamento dedicate) e i venditori per l’acquisto dell’85% del capitale sociale di Enovation è pari a 22 milioni di dollari, valutazione cui corrisponde un equity value per il 100% della società pari a 25,9 milioni di dollari. Nel periodo compreso tra giugno 2020 e giugno 2021, Enovation ha realizzato un fatturato di 32,2 milioni di dollari, con l’82% dei ricavi delle vendite realizzate sul territorio Usa e il 18% in Canada. Nello stesso periodo, Enovation ha realizzato un Ebitda pari a 3,2 milioni di dollari e un utile netto contabile pari a 3,4 milioni di dollari, mentre la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2021 era pari a 100.000 dollari.

Come si legge nel comunicato diramato da Italian Wine Brands, sono due i contratti di compravendita ad esecuzione differita e condizionata, che prevedono l’acquisto, direttamente o tramite una società da essa controllata, rispettivamente dell’intera partecipazione detenuta da Norina nel capitale di Enovation (55%) e una partecipazione nel capitale sociale di Enovation, pari complessivamente al 30% dello stesso, di titolarità dei fratelli Pecora. A seguito del perfezionamento dell’operazione, Italian Wine Brands deterrà, direttamente o indirettamente, una partecipazione pari all’85% del capitale sociale di Enovation, Giovanni Pecora deterrà una partecipazione pari al 10% e Alberto Pecora deterrà una partecipazione pari al 5%. Gli accordi prevedono inoltre che il pagamento di una porzione pari al 20% del prezzo, ossia 4,4 milioni di dollari, sia condizionato al raggiungimento - nel 2022 e nel 2023 - di risultati di Ebitda accrescitivi. Gli accordi tra le parti prevedono altresì meccanismi di earnout a favore dei fratelli Alberto e Giovanni Pecora in caso di risultati fortemente positivi della società da realizzarsi entro il 31 dicembre 2024. L’esecuzione dei contratti è condizionata al verificarsi, entro il 30 aprile 2022, di alcune condizioni sospensive, tra cui il positivo esito dell’attività di due diligence che verrà effettuata da Italian Wine Brands con specifico riguardo alle autorizzazioni, alle licenze di titolarità di Enovation e l’ottenimento dei consensi delle competenti autorità Usa per il mutamento della compagine sociale.

Tra le immediate sinergie di ricavo generate dall’operazione, Enovation potrà sicuramente giovare della distribuzione ai propri clienti di nuove referenze di vini rossi, realizzati in particolare in Puglia e in Piemonte, dove Italian Wine Brands possiede le proprie cantine di produzione, proponendo, al contempo, i prodotti a marchio di Enovation sui mercati internazionali presidiati tramite il proprio network commerciale. Quanto alle sinergie di costo, verranno esplorate possibilità di riduzione dei prezzi di acquisto della materia prima, legate ai maggiori volumi di acquisto realizzati a livello di gruppo. L’operazione conferma, inoltre, la propensione di Italian Wine Brands alla crescita sia organica sia per linee esterne, essendo questa la quarta operazione conclusa in meno di quattro anni dopo Svinando.com, Raphael Dal Bo AG, Enoitalia Spa.

“Un nostro prodotto, con un nostro marchio, ovunque: questa è la visione che anima le persone di Italian Wine Brands, e che ci ha portato in questi anni ad investire sia nello sviluppo di prodotti e capacità produttiva, sia nella catena distributiva, per presidiare direttamente i mercati principali. In questa direzione vanno gli investimenti e le acquisizioni nella produzione in Piemonte, Puglia (Cantine Giordano) e Veneto (Enoitalia) e nella distribuzione con Svinando, Raphael Dal Bo e ora Enovation Brands. Questa è la seconda acquisizione all’estero di Italian Wine Brands, dopo Raphael Dal Bo nel 2020. Due mercati chiave (Usa e Svizzera) per il vino italiano e per Italian Wine Brands, con potenzialità di crescita ancora inespresse. Un grazie a tutte le persone di Italian Wine Brands e ai nuovi partners di Enovation Brands, che hanno condiviso il progetto di aggregazione e di crescita del nostro gruppo, che oggi rappresenta la più grande realtà privata italiana per fatturato”, commenta Alessandro Mutinelli, presidente Italian Wine Brands. “Io e mio fratello Alberto siamo emozionati ad entrare nel primo gruppo vinicolo privato italiano. È un milestone importante per Enovation Brands, un riconoscimento del lavoro fatto in questi anni dal tutto il nostro team negli Usa. Ora si apre un nuovo capitolo, un nuovo punto di partenza, per obiettivi ancora più ambiziosi, che condivideremo con tutta la famiglia di Italian Wine Brands”, chiosa Giovanni Pecora, Ceo Enovation.

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