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DATI

IWSR: calano i consumi globali degli alcolici, ma cresce la spesa, specie per il vino

Nel mondo si beve meno, ma il giro d’affari arriva a 1.000 miliardi. Giù vino e birra, crescono gin e whisky
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I consumi secondo i dati IWSR

I consumi di alcolici nel mondo scendono dell’1,6% nel 2018, spinti in basso dal calo di vino e birra, mentre corrono i superalcolici, ma il mercato crescerà del 3% nei prossimi cinque anni, come raccontano gli ultimi Global Beverage Alcohol Data di IWSR. In totale, sono state bevute 27,6 miliardi di casse di alcolici per un giro d’affari che ha toccato i 1.000 miliardi di dollari, che diventeranno 28,5 miliardi di casse nel 2023 per un fatturato del settore alcolici in crescita, nello stesso periodo, del 7%. Il declino dei consumi di Paesi come Cina, Italia, Francia, Germania e Spagna, legati al calo produttivo della vendemmia 2017, ha portato i consumi di vino a perdere l’1,6%, per un valore complessivo di 215,8 miliardi di dollari, che cresceranno fino a quota 224,5 miliardi di dollari nel 2023. L’unica categoria che crescerà ancora, in termini di consumi, è invece quella degli sparkling, al ritmo del +1,17% annuo fino al 2023.
A crescere più di tutti nel 2018 è stato invece il gin, che ha registrato una crescita totale dell’8,3% sul 2017, con la Gran Bretagna che fa addirittura il +32,5%, ed entro il 2023 i consumi globali, trainati dalle Filippine, sorprendentemente il primo mercato mondiale per il Gin, guadagneranno altre 88 milioni di casse. Bene anche il whisky, che guadagna il 7%, trainato dall’India (+10,5%), ed è destinato a crescere del +5,7% annuo fino al 2023, quando toccherà le 581 milioni di casse. Tequila e Mezcal, ossia i distillati di agave, sempre più popolari anche nel mondo della miscelazione, crescono del +5,5%, ma fa bene anche la categoria dei sidri, che nel 2023 toccherà le 270 milioni di casse, in crescita del +2% annuo. Le bevande alcoliche mixate, aromatizzate ed i long drink hanno messo a segno nel 2018 il +5%, e nel 2023 puntano a quota 597 milioni di casse. Calano i consumi di Vodka (-2,6%), legati ai mercati di Russia e Ucraina, con il segno negativo che resterà fino al 2023 (-1,7% annuo), e di cachaça brasiliana, che ha perso l’1,6% nel 2018. Infine, la birra, che nel 2018 ha perso il 2,2% in termini di consumi globali, con la Cina al -13%, gli Usa al -1,6% e il Brasile al -2,3%, ma la previsione per il futuro è di un rimbalzo positivo ed un ritorno alla crescita al ritmo del +0,7% annuo fino al 2023.

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